Il risveglio di una frana storica a Petacciato, in provincia di Campobasso, ha portato alla chiusura temporanea dell’autostrada A14, nel tratto compreso tra Vasto sud e Termoli in entrambe le direzioni, e della linea ferroviaria Bari-Pescara, interrotta tra Termoli e Montenero di Bisaccia. A far scattare la chiusura dell’autostrada, in via precauzionale, è stata l’attivazione del sistema di monitoraggio installato in corrispondenza del fronte franoso di Petacciato. Le misure hanno creato grossi disagi al traffico in Molise. Intanto, sempre in via cautelativa, a Petacciato circa sessanta persone sono state evacuate dalle loro abitazioni.
«La situazione è molto complessa e porterà via qualche settimana se non addirittura qualche mese». Lo ha detto Fabio Ciciliano, capo dipartimento della Protezione Civile, dopo la riunione del Comitato operativo convocata a seguito del riattivarsi della frana nei pressi di Petacciato, in Molise. «Se ci aspettiamo un ripristino in 5-7 giorni» dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria «siamo fuori strada. Parliamo di un fronte di frana lungo 4 chilometri e la linea ferroviaria ci passa dentro. È ovvio quindi che finché non si ferma non sarà possibile fare nessun tipo di ripristino infrastrutturale. I tempi saranno molto lunghi».
Code sulla A14 e mobilità bloccata
Secondo l’Ansa, sull’autostrada si sarebbero formate delle fratture. Sono in corso delle ispezioni per verificarne l’entità. Nel tratto interessato, il traffico risulta bloccato in entrambe le direzioni, con code lunghe anche diversi chilometri. Si registrano forti disagi anche per i viaggiatori diretti al nord Italia lungo la dorsale ferroviaria adriatica, con decine di passeggeri in attesa nella stazione di Termoli. Il crollo del ponte sul fiume Trigno per il maltempo della scorsa settimana e il risveglio della storica frana di Petacciato di martedì 7 aprile hanno praticamente bloccato la circolazione sulla Statale 16 Adriatica, sull’autostrada A14 e sulla linea ferroviaria. «Ci troviamo di fronte a una situazione che di fatto divide il Paese in due», ha detto il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, al termine del sopralluogo alla frana.
Molise, continuano i danni del maltempo
La riattivazione della frana sembra essere collegata all’ondata di maltempo che ha interessato il litorale molisano negli scorsi giorni e che ha causato il crollo del ponte sul fiume Trigno, al confine tra l’Abruzzo e il Molise. L’uomo di 53 anni che si trovava sul ponte al momento del crollo risulta ancora disperso.
Il fronte franoso di Petacciato è considerato uno dei più grandi d’Europa. Nel marzo 2015 uno smottamento produsse una frattura molto profonda: l’asfalto si spezzò provocando un dislivello di almeno una quindicina di centimetri e producendo uno scalino. Secondo i tecnici della regione Molise, alla base del fenomeno c’è una faglia profonda e satura d’acqua che attraversa il sottosuolo dell’area: una massa argillosa che scivola su strati meno stabili, alimentata da flussi idrici sotterranei.
