Storie Web mercoledì, Febbraio 28
Notiziario

Nel mare magnum dei social c’è di tutto. Oltre ad essere luoghi di interazione, le varie piattaforme rappresentano una grande opportunità di marketing per i brand per pubblicizzare beni e servizi al fine di favorirne l’acquisto. Anche nel settore finanziario.

In quest’ambito stanno assumendo un rilievo specifico i FinInfluencer, soggetti con ampio seguito che non si limitano a fornire consigli per la gestione delle finanze personali ai loro follower, ma spesso promuovono determinate scelte di investimento mediante forme di pubblicità palesi, ma anche occulte.

È sufficiente navigare sui vari social media per imbattersi in divulgatori – veri o presunti – di educazione finanziaria, trader e sedicenti esperti che illustrano le loro tecniche di negoziazione per realizzare facili guadagni, ma anche consulenti finanziari regolarmente iscritti all’Albo che mirano ad allargare il loro portafoglio clienti.

È difficile dunque orientarsi tra post, storie, video, reel e dirette streaming, che illustrano, spiegano e promuovono determinati prodotti e servizi finanziari. Il fine promozionale del commento o dell’opinione espressa, spesso non viene chiaramente esplicitato nel post o altro contenuto pubblicato sui vari social.

Per rendere chiaramente riconoscibile la natura commerciale della comunicazione che viene veicolata, i necessari hashtag (#) con i termini “pubblicità / advertising / adv”, “promosso da / promoted by”, “in collaborazione con / in partnership with” o altri simili, faticano a trovare spazio nei contenuti pubblicati dagli influencer finanziari. Nei video gli hashtag, se fanno capolino, restano in visione solo per pochi secondi; nei post, quando indicati, non sono messi ben in evidenza.

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