Storie Web venerdì, Febbraio 23
Notiziario

L’assemblea della Lega Serie A conferma l’attuale format a 20 squadre del campionato di Serie A. È questo l’aspetto più significativo dell’assemblea svoltasi oggi, 12 febbraio, a valle dell’incontro della scorsa settimana in cui i vertici di Inter, Juventus e Milan, avevano incontrato il presidente della Figc Gabriele Gravina, per proporre una riduzione dell’organico a 18 squadre. Nel corso dell’assemblea, la Lega Serie A ha inoltre approvato il proprio documento di indirizzo contenente le proposte di riforma del calcio italiano. «Nel corso della stessa riunione, è stata ribadita la assoluta necessità di mantenere nello statuto federale il diritto di intesa, così come nei principali sistemi calcistici europei», ha precisato in quest’ottica la nota conclusiva dell’incontro.

Diritto d’intesa da non abolire

«In assemblea il clima è stato cordiale e senza toni alti, ma quella che hanno voluto fare è sembrata una Superleghina. L’altra era la Superlega, questa è la Superleghina», ha commentato dopo l’incontro il presidente del Torino, Urbano Cairo. «L’assemblea oggi ha confermato con una maggioranza schiacciante la volontà di mantenere il format a 20 – ha proseguito Cairo -. Anche perché se guardi i campionati più importanti d’Europa, quello inglese e quello spagnolo, hanno 20 squadre. Non è una spaccatura, loro hanno avuto un atteggiamento sbagliato, come per il resto dell’Assemblea, credo giusto che ci sia rispetto reciproco, in questo caso è mancato mi dispiace dirlo, perché ho un bel rapporto con tutti». Sulla posizione di Beppe Marotta come consigliere federale, Cairo ha precisato: «Oggi non se n’è parlato, chi rappresenta la Serie A in consiglio federale deve rappresentare il diritto di tutti e non andare lì a titolo personale. È stato un clima civile senza toni alti, si è discusso in maniera positiva».

L’allarme della Serie B

La Lega di serie B intanto lancia l’allarme sulle possibili conseguenze negative della nuova Champions e dei nuovi Mondiali per club sui campionati nazionali: di possibili effetti «devastanti» in assenza di «una corretta ridistribuzione delle risorse». Ne ha parlato Mauro Balata, presidente della B, a ’La politica nel pallone’ su Gr-Rai Parlamento. «La posizione della Lega Serie B sulle riforme necessarie al sistema per modernizzarsi ed essere valorizzato è nota da tempo – ha detto Balata -, fin dal 2021 ha approvato all’unanimità, sia in consiglio sia in Assemblea, il piano di riforma dei campionati allora trasmesso a tutte le componenti dal presidente della Figc,Gabriele Gravina. Oggi siamo in attesa di conoscere i contenuti del nuovo piano di riforme in fase di elaborazione da parte della Figc e soltanto dopo averlo conosciuto esprimeremo la nostra opinione, premesso che la Lega B ha già mandato alla Figc e a tutte le componenti un proprio documento. Lì sono sviluppate in modo strutturale tutta una serie di iniziative riformatrici che a nostro avviso potrebbero migliorare e modernizzare tutto il sistema calcistico italiano».

Il n.1 della Lega di serie B ha poi voluto «sottolineare un tema, secondo me, prioritario rispetto a quello delle riforme e riguarda l’avvio prossimo delle super nuove competizioni internazionali, Champions league allargata e Mondiale per club. Ecco, qui è necessario notare come il rapporto fra queste mega competizioni e i campionati nazionali possano generare degli effetti negativi per i secondi. È evidente che in assenza di una corretta ridistribuzione delle risorse, anche in applicazione del principio solidaristico contenuto nei principi fondanti del diritto europeo dello sport e richiamato nella recente decisione di Corta Giustizia europea sul caso Superlega, si possano generare effetti negativi, addirittura devastanti, rispetto a quella che è la ricchezza generata all’interno dei campionati nazionali. Ciò potrebbe ripercuotersi in termini di investimento, di gettito fiscale e di investimento anche nelle dimensioni sociali che il calcio sviluppa».

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