Storie Web domenica, Gennaio 18
Sequestro da 18 milioni: a Reggio Calabria la Gdf tassa i profitti del narcotraffico

La Guardia di finanza di Reggio Calabria ha eseguito un sequestro preventivo da quasi 18 milioni di euro, pari alle imposte evase sui proventi illeciti di un gruppo accusato di importazione e commercio di cocaina. Il decreto è stato emesso dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura, al termine di un’indagine del Nucleo di polizia economico-finanziaria nata dagli sviluppi dell’operazione “Eureka” (2023).

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Indagine fiscale e telefoni criptati

Gli investigatori hanno ricostruito la capacità contributiva maturata dai presunti narcotrafficanti, anche attraverso intercettazioni e conversazioni su telefoni criptati, con l’obiettivo di portare a tassazione i guadagni illeciti e non lasciare “zone franche” rispetto ai contribuenti regolari.

I numeri: 1,4 tonnellate e 42 milioni di redditi

Secondo gli accertamenti, sarebbe stata riscontrata l’importazione di oltre 1,4 tonnellate di cocaina non sequestrata. Il prezzo di commercializzazione sarebbe oscillato tra 29.000 e 32.500 euro al chilo. La Procura quantifica redditi occultati per oltre 42 milioni, con imposte evase per quasi 18 milioni, somma oggetto del sequestro (misura ancora sottoposta a vaglio cautelare).

Otto coinvolti e avvisi delle Entrate

I destinatari – indicati come figure apicali (“organizzatori, dirigenti e finanziatori”) – risultano raggiunti da misura cautelare, rinviati a giudizio e condannati a 20 anni in primo grado (sentenza non definitiva). La Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate ha già emesso avvisi di accertamento per il recupero delle imposte e l’irrogazione delle sanzioni.

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