Storie Web venerdì, Febbraio 23
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Subito dopo il gol vittoria di Okafor in Milan-Udinese, Yacine Adli è stato protagonista di un bellissimo gesto: anziché esultare con l’attaccante svizzero si è fatto di corsa tutto il campo per andare ad abbracciare Mike Maignan che, a causa degli insulti razzisti ricevuti in più occasioni dai tifosi friulani, aveva vissuto una brutta serata in quel di Udine.

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Il gol di Okafor in pieno recupero ha permesso al Milan di vincere per 3-2 la rocambolesca trasferta in casa dell’Udinese. Una rete importantissima per il 23enne svizzero che consente alla formazione rossonera di centrare la quarta vittoria consecutiva avvicinare momentaneamente in classifica Juventus e Inter. Una marcatura festeggiata con grande entusiasmo da tutto lo staff e i compagni di squadra corsi ad abbracciare il match-winner.

Tutti tranne Yacine Adli che, pur essendo vicino all’autore del gol vittoria, ha deciso di andare a celebrare quello che secondo lui è stato il vero protagonista di questo successo del Milan, vale a dire quel Mike Maignan che a Udine ha vissuto una brutta serata a causa di alcuni reiterati insulti razzisti rivoltigli da tifosi della formazione di casa che hanno portato anche alla clamorosa interruzione temporanea di cinque minuti per razzismo decretata dall’arbitro Maresca nel rispetto del regolamento della FIGC.

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Interruzione durante la quale il portiere rossonero è anche rientrato negli spogliatoi con la volontà di non rientrare più in campo seguito prima proprio da Adli e poi dal resto della squadra su indicazione di Theo Hernandez. Convinto dai compagni a riprendere a giocare l’estremo difensore del Milan è stato poi, probabilmente ancora molto scosso da quanto era accaduto, protagonista in negativo in occasione delle due reti friulane siglate da Samardzic e Thauvin che avevano ribaltato l’iniziale vantaggio rossonero firmato da Loftus-Cheek.

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Ma Adli sa bene che il vero eroe del match vinto in rimonta con le reti dei neoentrati Jovic e Okafor è proprio il suo portiere e così nel momento in cui l’attaccante svizzero deposita in rete il pallone del definitivo 3-2 in pieno recupero non ha dubbi: si gira e corre nella direzione opposta rispetto al resto dei compagni, attraversa tutto il campo e va ad abbracciare Mike Maignan come se fosse stato lui a segnare quel gol così importante. Un Adli dunque che oltre ad essersi ritagliato un ruolo da protagonista in campo sembra essere ormai diventato in poco tempo una colonna dello spogliatoio rossonero preferendo stare vicino a chi in quel momento aveva più bisogno di essere festeggiato, ancor più di chi ha reso possibile un’incredibile rimonta. .

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