Storie Web martedì, Gennaio 13
Scuola: commissariate Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna sui piani di dimensionamento

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato oggi il commissariamento delle Regioni Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna, “che non hanno ancora approvato i rispettivi piani di dimensionamento per il prossimo anno scolastico”. Il dimensionamento, sottolinea una nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito, “rientra tra le riforme previste dal Pnrr, definite dal precedente Governo, con l’obiettivo di adeguare la rete scolastica alla popolazione studentesca su base regionale. Il mancato rispetto di questo adempimento mette a rischio le risorse già erogate all’Italia”. 

La misura, precisa il Mim, “riguarda esclusivamente la riorganizzazione amministrativa e non comporta la chiusura di plessi scolastici”. Sulla riforma, ricorda la nota, “la Corte costituzionale si è pronunciata in tre occasioni, confermando la legittimità dell’operato del Governo e richiamando la necessità di una cooperazione tra tutte le istituzioni coinvolte. Inoltre, i ricorsi presentati dalle Regioni inadempienti sono stati respinti con tre sentenze del Tar e sei pronunce del Consiglio di Stato, che hanno confermato la correttezza dell’azione governativa”.

Alle quattro Regioni, ricorda il Mim, “erano già state concesse due proroghe per l’adozione dei piani: una fino al 30 novembre e una seconda fino al 18 dicembre. Nonostante ciò, non sono state compiute le necessarie formalizzazioni, rendendo inevitabile il commissariamento deliberato oggi dal Consiglio dei Ministri”.

Umbria, Toscana, Emilia-Romagna e Sardegna sono state convocate dal Consiglio dei ministri sul taglio dei dirigenti scolastici previsto per ogni regione riguardante progetti del Pnrr. Già nella lettera di invito sul piano di dimensionamento scolastico era annunciato il commissariamento. “Noi – dice Fabio Barcaoli, assessore dell’Umbria – contestiamo il metodo di calcolo con il quale vengono assegnate alle regioni i tagli, il Pnrr prevedeva una razionalizzazione, ma non i tagli. C’è stata una relazione del ministro Valditara, poi è intervenuta la premier Meloni”. Erano presenti all’incontro i presidenti di Emilia Romagna, Umbria e Sardegna.

Pd: “Governo miope”

“Le scelte di dimensionamento scolastico, che oggi vengono sollecitate attraverso un’azione unilaterale e autoritaria, non sono un semplice problema di numeri. Sono una questione di equità, di accessibilità, e di qualità educativa. La scelta del governo di procedere alla nomina di un commissario ad acta perle regioni Emilia-Romagna, Sardegna, Toscana e Umbria sembra voler ridurre ogni questione a un semplice calcolo matematico, ignorando le peculiarità geografiche, sociali e culturali che ogni regione porta con sé. Sarebbe stato preferibile ad un’azione burocratica l’apertura di un processo politico di dialogo e di confronto con gli amministratori locali. Non si può ignorare che in molte di queste aree le scuole sono l’unico presidio pubblico, e ogni decisione che vada a compromettere la loro efficacia e presenza sul territorio avrà ricadute gravissime per studenti, famiglie e intere comunità”. Lo scrivono in una nota i parlamentari Manzi, Ascani, Bakkali, Boldrini, De Maria, Fossi, Gnassi, Guerra, Lai, Malavasi, Marco Meloni, Merola, Rossi, Simiani, Vaccari.

Condividere.
Exit mobile version