Lavoro, streaming e social: gli italiani passano online oltre 30 anni della loro vita

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Gli italiani passano su Internet più di un terzo della loro vita. Per la precisione, 30 anni, 5 mesi e 19 giorni, che è appunto più di un terzo del tempo rispetto all’aspettativa di vita media, che nel nostro Paese è di 82 anni.

Il dato arriva da NordVPN, uno fra i principali fornitori di servizi VPN (cos’è?) nel mondo, la cui indagine è stata condotta lo scorso agosto su un campione di residenti in Italia di età compresa tra 18 e 64 anni: semplificando, è immaginabile che abbiano ricavato le informazioni dalle abitudini di navigazione dei clienti. In modo anonimo, ovviamente.

La ricerca

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Otto ore al giorno, la maggior parte lavorando

Il numero fa impressione (come è giusto che sia), ma facendo un paio di calcoli si vede che le cifre tornano: secondo la ricerca, gli italiani passano più di 61 ore su Internet alla settimana, cioè oltre 8 ore al giorno, per un totale di quasi 3 giorni. Che si traducono in 132 giorni all’anno, cioè appunto oltre 30 anni di vita.

In media, sempre secondo i dati di NordVPN, gli italiani iniziano a navigare in Rete poco prima delle 9 (precisamente, alle 8:47) e non si disconnettono prima delle 22 (anzi, delle 21:53). A livello mondiale (qui c’è la classifica), siamo sesti: ci superano Taiwan, Corea, Messico, Brasile e Hong Kong, dove si passano online in media oltre 44 anni di vita.

Tornando agli italiani, delle nostre 61 ore settimanali connessi, quasi 21 sono dedicate al lavoro e più di 40 a fare altro.

Che cosa fanno gli italiani online

Altro inteso generalmente come gli hobby: la maggior parte del tempo settimanale degli italiani online (7 ore e 44 minuti) viene trascorso a fare streaming su Netflix, Disney Plus e Prime Video; circa mezz’ora in meno (7 ore e 14 minuti) la passiamo sui social network come Facebook, Instagram e soprattutto TikTok.

YouTube e le piattaforme di video upload si prendono una fetta grossa e crescente del nostro tempo: 4 ore e 44 minuti alla settimana, contro le 4 ore e 38 minuti dei vari Spotify, Apple Music e SoundCloud. Poi ovviamente stiamo su Google, cioè a fare ricerche online (3 ore e 16 minuti ogni settimana), dedichiamo 2 ore e 26 minuti allo shopping e altre 2 ore e 13 minuti a servizi amministrativi come l’online banking.

Il caso

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Un terzo di vita da proteggere meglio

Quest’ultimo punto è uno dei più delicati, ed è anche il motivo per cui NordVPN ha commissionato questa ricerca. Perché online siamo spesso imprudenti e forse (è l’idea dell’azienda) ci serve una virtual private network, che protegga i nostri dati durante la navigazione.

Sì, perché dall’indagine è emerso anche che più della metà degli italiani (il 55%) si affida quotidianamente a Internet più o meno per tutto e che il 31% fa affidamento alla Rete per la maggior parte degli hobby, una sorta di dipendenza che li costringe a condividere molte informazioni sensibili con sconosciuti. Tra i dettagli più divulgati pubblicamente ci sono nomi e cognomi (nell’80,5% dei casi), date di nascita (77%), indirizzi completi (63%), titoli professionali (42%), codici fiscali (38%), i vari like che mettiamo sui social (30%) e la situazione sentimentale (22%). Non solo: dalle statistiche emerge che un italiano su 5 ha rivelato pubblicamente la propria taglia di abbigliamento e addirittura le coordinate bancarie (nel 19% dei casi).

Quindi, sì: dovremmo imparare a difenderci meglio quando siamo online. Non perché ce lo dice NordVPN, ma perché un errore può capitare a tutti. Soprattutto nell’arco di oltre 30 anni.

@capoema

 

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