Storie Web mercoledì, Febbraio 28
Notiziario

Torna a farsi acceso lo scontro tra governo e opposizioni sull’informazione del servizio pubblico. Fratelli d’Italia ha attaccato “il metodo Report” per le inchieste sui padri di Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, presentando un’interrogazione alla presidente e all’ad Rai. Affondo della segretaria del Pd Elly Schlein: «Meloni ha superato Berlusconi: questi attacchi al diritto di inchiesta nemmeno con l’editto bulgaro». La presidente della commissione di Vigilanza Rai Floridia chiede al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano di smentire le indiscrezioni di stampa su presunte pressioni del ministro sul capostruttura Rai Giovanni Anversa contro Virginia Raffaele per l’imitazione della direttrice d’orchestra Venezi. Fonti Rai smentiscono: «Da Sangiuliano nessuna pressione».

Fdi contro Report, Schlein evoca l’editto ungherese

«Meloni ha superato Berlusconi: questi attacchi al diritto di inchiesta nemmeno con l’editto bulgaro. Bisogna inventare altri tipi di editti, non so se editti ungheresi. Sono attacchi non degni di una democrazia», ha detto Schlein esprimendo «solidarietà a Report». In un’intervista sul Corriere della Sera, il conduttore della trasmissione televisiva Sigfrido Ranucci ha spiegato che «non ci sono questioni di opportunità politica da considerare. Nell’ultima convocazione in Vigilanza ho portato la lista degli ultimi 12 anni di inchieste – ha aggiunto il giornalista – dimostrando che hanno riguardato tutti i partiti: abbiamo lavorato su De Luca e su Conte ai tempi della pandemia. È logico che se un partito governa e amministra, riceverò più segnalazioni».

La segretaria del Pd a Gubbio: evitare l’invio di armi a Israele

Oltre all’affondo sul tema dell’informazione Rai, la segretaria del Partito democratico è intervenuta sulla crisi in Medio oriente e ha lanciato un messaggio chiaro al Governo: «Va evitato l’invio di armi a Israele». L’occasione per intervenire sulla questione le è stata fornita dal “ritiro” del partito in un ex convento dei cappuccini a Gubbio, ora struttura ricettiva a quattro stelle. «Dobbiamo porci la questione di evitare di alimentare questi conflitti – ha detto Schlein – di evitare l’invio di armi e l’esportazione di armi verso i conflitti, verso il conflitto in Medio Oriente, in particolare in questo caso ad Israele. Perché non si può rischiare che le armi vengano utilizzate per commettere quelli che si possano configurare come crimini di guerra». E poi, per prevenire dubbi su un allentamento nei confronti di Kiev, ha ribadito: «Dobbiamo continuare e insistere sul supporto all’Ucraina, non deve esserci e non c’è alcuna ambiguità».

Le critiche di Fdi

La presa di posizione della segretaria dem sulle armi a Israele ha acceso lo scontro con il centrodestra. «Parole non solo inaccettabili, ma indiscutibilmente vergognose. Sembrano negare gli atti di inaudita violenza perpetrati da Hamas», ha scritto in una nota il gruppo di FdI alla Camera. Critico anche il capogruppo al Senato di Iv, Enrico Borghi: quella di Schlein, ha detto, è «una politicamente suicida rincorsa al massimalismo del M5s».

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