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La Coppa d’Asia per la Cina è iniziata nel peggiore dei modi, con due pareggi a reti inviolate contro Libano e Tagikistan e ora è già a rischio eliminazione. Intanto nel Paese dilaga lo scandalo della corruzione e delle partite truccate con l’ex ct Li Tie finito in carcere.

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La nazionale cinese si prepara per la Coppa d’Asia 2024 (credits: @ChineseFA)

La Coppa d’Asia è iniziata per la Cina nel peggiore dei modi,  con due deludenti pareggi contro due avversari (Libano e Tagikistan) tutt’altro che impressionanti. Così, è ritornata a galla la polemica con i vecchi mali del calcio cinese, da sempre coinvolto in voci di corruzione nazionale a ogni livello, dai club alla selezione su cui in questi giorni sono ritornate ombre lunghe. Anche a seguito delle ultime dichiarazioni dell’ex ct, Li Tie e a fronte dei deludenti risultati.

Zero gol fatti in due partite di Coppa d’Asia contro le due formazioni più deboli del proprio girone, mentre i lqatar fugge a pieni punti in vetta alla classifica. Tanto è bastato perché in Cina scoppiasse il finimondo attorno alla Selezione oggi allenata dal serbo Aleksandar Jankovic, il cui avvento dal luglio 2022 non ha portato nessun frutto positivo al movimento calcistico cinese. Anzi, ultimamente le critiche sono esplose sui social dove gli oltre 100 milioni di tifosi di calcio hanno trovato terreno fertile per attaccare ct e squadra.

A scatenare il putiferio è stato l’ex allenatore della nazionale, Li Tie che è stato negli ultimi anni il principale capro espiatorio delle accuse di corruzione: nominato nel 2020, dando (inutile)  speranza ai tifosi che lo amavano quale nome tra i più noti del calcio cinese con esperienza internazionale e ora  giudicato colpevole di quasi tutti i crimini che un allenatore possa commettere. A tal punto che attualmente è in carcere con una pena complessiva non del tutto conosciuta e che recentemente ha ammesso di avere ottenuto la sua nomina tramite corruzione.

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Non solo, perché sotto la sua guida i giocatori avrebbero dovuto contattarlo personalmente per ottenere un posto nella squadra, per venire convocati dietro un “pizzo”, comprandosi il posto. Oltre a questo scandalo lo stesso Li Tie deve rispondere anche di diverse partite, truccate, durante il suo periodo come allenatore della squadra locale di Wuhan.

Li Tie, ex ct della Cina oggi in carcere per corruzione

Li Tie, ex ct della Cina oggi in carcere per corruzione

Ma la colpa non sarebbe solo di Li, con la piaga della corruzione diffusa ad ogni livello, a tal punto che le autorità hanno annunciato l’aperura ufficiale di una importante indagine: sono stati  interrogati circa 27.000 funzionari a livello locale e secondo il governo centrale di Pechino il marciume si anniderebbe ovunque, con una “corruzione che sembra essere endemica”.  A conferma di tutto ciò anche alcune dichiarazioni strappate al leader Xi Jinping, grane appassionato di calcio: “La nostra squadra nazionale… non lo so come possa essere. Ci sono troppi alti e bassi, c’è qualcosa che non va…” avrebbe infatti confidato recentemente.

Per migliorare la miserabile situazione attuale del proprio calcio, la Cina avrebbe già deciso di intraprendere un’azione dura contro ogni tipo di corruzione, arrestando Li Tie e i suoi collaboratori, ma anche con un’offensiva propagandistica a livello totale: poco prima dell’inizio della Coppa d’Asia in Qatar, tutti i giocatori nazionali sono stati costretti a guardare un documentario dell’emittente statale in cui proprio l’ex ct Li Tie esprime rammarico per i suoi misfatti, in confessioni chiaramente forzate a testa bassa, ammettendo di aver danneggiato la fiducia della nazione.

Ma anche tutto ciò non ha portato ai risultati sperati: le prime due partite di Coppa d’Asia, contro Tagikistan e Libano sono risultate del tutto deludenti anche se sulla carta la Cina è decisamente superiore a questi due paesi. Adesso ci sarà la classica prova del nove contro i padroni di casa, il Qatar in una partita che determinerà il presente e il futuro del calcio in Coppa d’Asia e in Cina. I tifosi temono l’ennesima uscita ingloriosa da un torneo internazionale e se dovesse accadere le ripercussioni saranno ancora una volta drastiche, a cascata su tutto il calcio.

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