Una rete iniziale di oltre 500 metri di tubazioni attraverso le quali i rifiuti vengono aspirati e trasportati dai luoghi di produzione, distribuiti all’interno del terminal, alla centrale installata nel piano terra dove, grazie a un sistema automatizzato, arrivano già separati per essere convogliati in tre container ermeticamente chiusi suddivisi: secco, vetro con plastica e lattine, umido (la carta è gestita con una prassi diversa).

Il sistema

E’ il nuovo il nuovo impianto pneumatico di raccolta rifiuti installato all’aeroporto di Venezia, presentato da Save e Envac: il Marco Polo diventa così il secondo aeroporto in Europa che si dota di un sistema di raccolta rifiuti basato su una tecnologia avanzata che favorisce l’economia circolare. I rifiuti prelevati verranno così prelevati periodicamente dalla municipalizzata Veritas per il trasporto ai centri di recupero e trattamento.

Envac, che ha realizzato l’impianto, è azienda leader a livello mondiale nel settore della raccolta automatizzata dei rifiuti. L’operazione, che prevede un investimento di 2,1 milioni di euro rafforza la politica di Gruppo Save nel segno della sostenibilità e verso il raggiungimento dell’obiettivo “zero emissioni” entro il 2030.

Gli obiettivi

Molte le ricadute positive in termini di sostenibilità del sistema, funzionante 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana. La separazione dei diversi materiali di scarto avviene in modo più efficace e la gestione automatizzata del processo di raccolta e stoccaggio elimina errori e commistione dei rifiuti.

Ancora, la raccolta effettuata direttamente dai container situati nella centrale elimina l’utilizzo di più veicoli per il trasferimento dei rifiuti all’isola ecologica in aeroporto, con una previsione di risparmio di circa 6 tonnellate di CO2 in un anno, e la raccolta centralizzata elimina tutti i depositi intermedi di raccolta dei rifiuti in aeroporto.

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