Storie Web domenica, Marzo 15

La magistratura spagnola porta a processo un ex viceministro ucraino dell’era Yanukovich, accusato di aver costruito una filiera clandestina per rifornire la difesa russa di componenti aeronautici acquistati tra Unione europea e Ucraina. Secondo l’accusa, l’operazione avrebbe permesso di aggirare le sanzioni Ue contro la Russia introdotte dopo la Crimea nel 2014 e rafforzate con la guerra del 2022. Nel procedimento sono coinvolti Kostiantyn Antonovich Kucher e la moglie Olga V., ritenuti i promotori della rete.

La società in Spagna e la spedizione fermata in Germania

Per gli investigatori, la base operativa sarebbe stata la società spagnola Aero Design System, usata per acquistare componenti destinati poi a imprese russe. Per superare i controlli doganali sarebbero state utilizzate anche società schermo, fra cui Global Force Technology, registrata in Azerbaigian. L’inchiesta ha preso slancio dopo il blocco, da parte della dogana tedesca, di una spedizione di tre motori Red A03-102 diretta alla società spagnola: ciascun motore valeva oltre 240mila euro e, secondo gli inquirenti, poteva essere impiegato su droni o aerei militari.

I contatti con l’industria russa e le accuse

L’indagine ha poi ricostruito rapporti commerciali con aziende collegate a United Aircraft Corporation, gigante dell’aeronautica russa. Tra i nomi citati compare Irkut, inserita nelle liste europee delle sanzioni. In questo quadro, l’azienda spagnola avrebbe svolto il ruolo di intermediaria nell’approvvigionamento dell’industria militare russa. Kucher è detenuto in Azerbaigian e attende una possibile estradizione in Spagna; la moglie è invece in custodia cautelare dal 2023 dopo l’arresto a Hondarribia, nei Paesi Baschi. Per entrambi le accuse comprendono contrabbando di materiale militare, deposito illegale di armi da guerra, riciclaggio e altri reati.

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