Storie Web domenica, Febbraio 22
Sanremo, il festival genera un business turistico di 200 milioni

Effetto Festival da oltre 200 milioni di euro. Questa la stima dell’impatto che avrà la settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo sul territorio della cittadina sulla Riviera dei Fiori. Un trend in crescita del 9,2% rispetto alla precedente edizione e trainato dalla valore della copertura mediatica e la valorizzazione del brand, voce che vale da sola quasi 150 milioni. È quanto rivela il report «Sanremo 2026» realizzato da Jfc, società di marketing turistico, che Il Sole 24 Ore anticipa. Non sono state considerate le spese e gli incassi pubblicitari della Rai e le altri voci come le molteplici sponsorizzazioni i cui effetti non ricadono sul territorio della «Città dei fiori».

Quest’anno sono attesi circa 7.250 arrivi (+7,3% rispetto l’anno precedente) per quasi 40mila pernottamenti (+14,3%) nel comune perché la permanenza media arriva a 5,5 giorni. I quattro quinti degli ospiti soggiorneranno nel perimetro del comune di Sanremo mentre i restanti opteranno per quelli della zona.Le strutture alberghiere sono scelte da quasi i due terzi degli ospiti. Per quanto riguarda l’impatto l’economia reale la spesa diretta stimata, ovvero i consumi dei partecipanti con i loro staff e gli altri addetti ai lavori quest’anno sarà di 44 milioni di euro. Di questi circa 25 milioni, erano quasi 20 della passata edizione, saranno a favore delle imprese della filiera turistica e i rimanenti 19 ricadranno sulle imprese locali e il loro personale coinvolto nello svolgimento del Festival. Sono attesi in netta crescita gli incassi del comparto ospitalità (+27%) e ristorazione e bar (+53%) mentre il commercio locale, secondo le stime di Jfc, si deve preparare a una flessione degli incassi. Insomma ci si attende tanto pubblico, tanti fan e appassionati ma pronti a spendere per le sole cose essenziali. C’è inoltre il capitolo spostamenti tra trasporti pubblici, privati e i parcheggi atteso in crescita del 44%.

«Le rilevazioni indicano una crescita delle presenze supportate anche da un leggero incremento dei prezzi che portato ad aumenti a doppia cifra – spiega Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc e responsabile dello studio -. Diversa la situazione del commercio le cui previsioni sono negative a causa di una minore disponibilità della spesa del pubblico». Un pubblico che spesso di concede la gita “in giornata” per respirare l’aria del Festival. Altre migliaia di ospiti saranno a bordo della Costa Toscana, nave da crociera ormeggiata nella rada che diventa un altro hub della musica. A bordo circa 6mila ospiti che avranno la possibilità di sbarcare nella cittadina per poi tornare a bordo dove sono previsti appuntamenti, party e performance con Max Pezzali.

Ci sono poi i benefici indiretti, ossia quelli che verranno attivati sul territorio per rispondere alle esigenze di beni e servizi per l’organizzazione dell’evento da parte delle aziende coinvolte ed i servizi territoriali di vario genere. L’impatto è calcolato in altri 11,7 milioni, erano 10 lo scorso anno, mentre i benefici indotti vengono stimati in circa 7,5 milioni, inferiori al 2025.

La quota maggiore dell’impatto arriva dalla valorizzazione della visibilità portata dal Festival sia a livello nazionale che internazionale e il suo incremento. Dalla copertura mediatica su tutti i mezzi di comunicazione online e offline si raggiungono poco più di 101 milioni mentre altri 48 milioni sono ad appannaggio dell’aumento del valore della “destinazione” Sanremo. Per finire c’è la legacy di medio/lungo termine, le ricadute materiali e immateriali tra cui un valore incrementale del business legato al settore della musica a livello nazionale. Sono stati calcolati in poco più di 7,7 milioni, con un +3,5% sul 2025.

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