Storie Web domenica, Febbraio 1
Sanchez: «Stop all’anonimato sui social, colleghiamoli all’identità digitale»

La proposta del premier spagnolo al World Economic Forum: la tecnologia sta diventando uno «strumento di oppressione»

Non usa mezzi termini parlando di social network il premier spagnolo Pedro Sanchez: sono né più, né meno che uno «strumento di oppressione». E così quello che difatti è uno dei pochi leader socialisti al governo nell’Unione europea sempre più orientata al sovranismo, nel suo intervento al World Economic Forum di Davos, annuncia contromisure: «In primo luogo, propongo di mettere fine all’anonimato sui social media», dichiara. «La mia seconda proposta è costringere all’apertura della “scatola nera” dei social media, gli algoritmi, una volta per tutte». Infine, Sanchez propone «di rendere personalmente responsabili i ceo dei social media del mancato rispetto delle leggi e delle norme nelle loro piattaforme, proprio come accade per altri settori».

Parole destinate a far discutere, con un’amministrazione Trump forte del sostegno di gran parte delle grandi piattaforme social e con la maggior parte dei leader europei poco propensi a prendere iniziative contro Big Tech. Sanchez, ironicamente, prende in prestito le parole di The Donald: «Make social great again».

Per Sanchez «la tecnologia che doveva liberarci è diventata lo strumento della nostra stessa oppressione. Ciò che limita veramente la democrazia è il potere delle élite. È il potere di coloro che pensano che, essendo ricchi, sono al di sopra della legge e possono fare qualsiasi cosa. Ecco perché i miliardari delle Big Tech vogliono rovesciare la democrazia».

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