Storie Web martedì, Gennaio 27
Sanac, tre aziende interessate  agli impianti per mattoni refrattari

L’interesse non manca: al bando per la vendita degli stabilimenti della Sanac, azienda che produce materiale refrattario destinato alle acciaierie, sono arrivate tre manifestazioni di interesse. Si tratta di altrettanti potenziali acquirenti interessati agli stabilimenti che producono il 35% del materiale refrattario presente sul mercato nazionale. Le tre proposte rappresentano, come sottolineano lavoratori e sindacati, una schiarita per la vertenza che va avanti da diverso tempo. L’azienda è in amministrazione controllata e il bando di vendita è alla settima chiamata. Non tutte le tre proposte, però, sono destinate ai quattro compendi distribuiti tra Vado Ligure a Savona, Massa in Toscana, Gattinara in Piemonte e Assemini in Sardegna. «Una manifestazione riguarda tutti gli stabilimenti – dice Marianna Formica coordinatrice nazionale Filctem per seguire la vertenza Sanac -una per lo stabilimento di Vado Ligure e una per quello di Massa. A quanto ci è stato detto, tutte le manifestazioni sono coerenti con il requisito del bando».

Non è comunque tutto. «Nelle interlocuzioni ci è stato confermato che le manifestazioni di interesse risultano coerenti con i requisiti richiesti dal bando – aggiunge -. È in fase di invio formale la richiesta per autorizzare la procedura di gara e l’ammissione dei partecipanti alla fase di due diligence». Dai sindacati anche una richiesta: che l’acquisizione riguardi l’intero compendio e non lo spacchettamento e che quindi sia data una preferenza a chi è interessato a rilevare l’intero pacchetto.

«Abbiamo più volte espresso la nostra totale contrarietà ad un frazionamento con la cessione di singoli siti – aggiunge ancora la sindacalista -; questo comporterebbe un rischio per la tenuta occupazionale dei lavoratori interessati ed un impoverimento per la filiera dell’acciaio, baluardo del Made in Italy». Dello stesso avviso Pierlugi Loi, segretario regionale della Uiltec Sardegna. «Le tre manifestazioni certificano l’interesse che ancora resta alto per questo settore che ha un mercato e un valore importante – dice -. Per questo motivo chiediamo che la valutazione delle proposte guardi all’intero complesso, proprio per valorizzare un intero settore e rafforzare anche le singole produzioni». Non è tutto: «Abbiamo apprezzato che in sede di autorizzazione ministeriale sia stata specificata come preferenziale la valutazione di offerte per l’acquisizione complessiva – sottolineano i due sindacalisti -, lasciando come residuale la seconda opzione, ma abbiamo reputato necessario inviare la presente per ribadire la strategicità di Sanac per il nostro Paese ed il grande valore professionale delle maestranze che vi operano».

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