Storie Web domenica, Aprile 21
Notiziario

L’associazione bancaria italiana (Abi) esprime cautela nel valutare le possibili conseguenze del recente orientamento della Suprema Corte sulla nullità degli interessi calcolati con Euribor manipolato ad opera di gruppi esteri nel periodo 2005-2008 e si dice fiduciosa che la giurisprudenza tenga in considerazione l’estraneità degli istituti italiani che si trovano oggi, senza aver messo in atto nessun illecito, ad affrontare il potenziale contenzioso riguardante non solo il leasing (argomento attinente alla causa rimessa in Cassazione dalla Corte d’Appello di Milano cui ha fatto seguito l’ordinanza in questione) ma anche gli altri contratti a valle legati all’indice manipolato nei tre anni indicati come mutui, finanziamenti, aperture di credito e derivati. Lo spiega Giovanni Sabatini, Direttore Generale Abi.

Dottor Sabatini, qual è il parere dell’Associazione Bancaria italiana sull’ordinanza della Cassazione che considera prova privilegiata la condanna datata 2013 della Commissione Antitrust Europea sull’Euribor manipolato e sulla giurisprudenza di merito che si sta adeguando alla stessa: giudici di Trieste, Tempio Pausania, Catanzaro e forse di altri Tribunali che stanno nominando consulenti tecnici (Ctu) per definire il dare e l’avere calcolato al tasso legale anziché con l’Euribor?

È bene ricordare che nessuna banca italiana è stata coinvolta nella vicenda dell’Euribor e crediamo che la giurisprudenza rifletterà ancora su questo problema. Attendiamo innanzitutto la decisione della Corte d’Appello di Milano, a cui una sezione della Corte di Cassazione ha fatto rinvio, e la successiva giurisprudenza per conoscere l’indirizzo che verrà assunto, considerando che allo stato le decisioni di merito sono molto differenziate.

È al vaglio l’idea, da parte delle banche italiane, di chiedere i danni eventuali alle banche manipolatrici (Barclays, Deutsche Bank, Societe Generale e RBS, alle quali si sono aggiunte a seguito della decisione del 7/12/2016 JP Morgan, Hsbc e Crédit Agricole) che, come rilevato dalla Commissione europea, dal 2005 al 2008 hanno realizzato un cartello per la fissazione del tasso Euribor? Ovviamente nel caso in cui ci fosse la necessità di effettuare dei rimborsi a seguito di orientamenti ben definiti dalla magistratura…

Tali decisioni riguardano l’autonomia decisionale delle singole banche, pertanto come Abi non abbiamo alcuna contezza di tale profilo né alcun ruolo al riguardo.

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