Storie Web giovedì, Febbraio 29
Notiziario

Molte novità per Ryanair, che ha presentato le rotte estive su Milano e Roma e nuove basi sul territorio italiano. Sono 10 le nuove rotte su Milano per l’estate. «Come compagnia aerea numero uno in Italia, Ryanair è lieta di annunciare 10 nuove rotte per Milano per l’estate 2024 verso Atene, Budapest, Castellon, Beni Mellal, Dubrovnik, Parigi, Marrakech, Sarajevo, Skiathos e Tallinn, offrendo più scelte, alle tariffe più basse in Italia. I cittadini e i visitatori milanesi possono ora prenotare voli low cost verso 150 destinazioni a partire da soli 19,99 euro su Ryanair.com oggi stesso», ha detto il ceo e fondatore di Ryanair, Michael O’Leary, in conferenza stampa a dal capoluogo meneghino.

Lanciato oggi anche l’operativo estivo da Roma – da Fiumicino e Ciampino – con 7 nuove rotte (82 in totale) per Dubrovnik, Danzica, Göteborg, Lisbona, Malta, Parigi e Riga. Il vettore low cost, ha annunciato sempre O’Leary, baserà 2 nuovi aeromobili B737 a Fiumicino, per un investimento da 200 milioni di dollari, creando 60 nuovi posti di lavoro altamente retribuiti per piloti, personale di cabina e ingegneri. La compagnia prevede che il traffico di Roma cresca del 15% a oltre 11 milioni di passeggeri all’anno, creando complessivamente 8.600 posti di lavoro, inclusi oltre 500 posti di lavoro tra piloti, assistenti di volo e ingegneri.

Secondo indiscrezioni, è in previsione anche l’apertura di due nuove basi in Italia, una a Trieste e una a Reggio Calabria. È quanto si apprende in vista di un prossimo viaggio di O’ Leary programmato nel capoluogo friulano tra due giorni. Interpellato sull’argomento, a margine di un incontro a Milano, il manager non rilascia anticipazioni e non commenta. Attualmente Ryanair dispone in Italia di 17 basi, che con le due nuove aperture salirebbero a 19

Le critiche di O’Leary

Non sono mancate però anche le accuse: «Mentre Ryanair continua a investire e crescere in Italia, offrendo nuove rotte e tariffe basse», il governo italiano «continua a danneggiare la connettività, i posti di lavoro e il turismo aumentando l’addizionale municipale», accusa l’ad, segnalando che L’Italia «è l’unico Stato dell’Ue che applica questa tassa ingiustificata, rendendo gli aeroporti italiani non competitivi rispetto ad altri Stati a vocazione turistica dell’Ue, come Spagna, Portogallo e Grecia». Per far crescere il settore del turismo in Italia, Ryanair torna a chiedere all’esecutivo di «abolire questa addizionale municipale ingiustificata in tutti gli aeroporti italiani e consentire a Ryanair, e ad altre compagnie aeree, di offrire una crescita ancora maggiore del traffico, del turismo e dei posti di lavoro per l’Italia».

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