Storie Web venerdì, Febbraio 13
Roadmap a marzo: così i leader Ue accelerano per completare il mercato unico

BILZEN (Limburgo) – Riuniti per un brainstorming informale nelle Fiandre belghe, i Ventisette si sono impegnati ieri per un rapido completamento del mercato unico. Semplificazione normativa, unione dei mercati di capitale, consolidamento nel mercato delle telecomunicazioni, riduzione dei prezzi dell’energia e protezione dei settori più strategici sono le priorità che i capi di Stato e di governo si sono dati. Una tabella di marcia sarà decisa in marzo.

«La riunione di oggi è stata una svolta – ha affermato in una conferenza stampa a Bilzen, una cittadina delle Fiandre belghe, il presidente del Consiglio europeo António Costa -. Fino al 1992 avevamo un mercato comune. Dal 1992 ci siamo impegnati a creare un mercato unico (single market, in inglese). Ora vogliamo creare tra il 2026 e il 2027 le fondamenta di un solo mercato europeo (one market, in inglese)». Si tratta di abbattere barriere ed europeizzare settori rimasti finora nazionali.

La riunione di ieri è stata suddivisa in due parti. Nella prima ha partecipato Mario Draghi, autore di un noto rapporto sul futuro dell’economia europea. Secondo le informazioni trapelate a margine della riunione, l’ex premier italiano ha sottolineato l’urgenza ad agire, senza indugio. Ha spiegato che non vi è più tempo per procrastinare e suggerito ai leader di darsi un anno per mettere mano ai nodi più urgenti: la frammentazione dei mercati, la carenza di investimenti, i prezzi elevati dell’energia.

La seconda parte ha avuto come protagonista Enrico Letta, anch’egli autore di un rapporto, questa volta sul futuro del mercato unico. Secondo le informazioni raccolte a margine dell’incontro, l’ex premier italiano ha messo l’accento sulla necessità di rendere europei i mercati delle telecomunicazioni, della finanza e dell’energia, finora rimasti in mani nazionali. Lo stesso presidente Costa ha precisato che i governi sono pronti a promuovere fusioni tra i gruppi telecom.

«I paesi vogliono promuovere campioni europei», ha aggiunto l’ex premier portoghese, preannunciando un riesame delle regole sulla concorrenza. L’argomento è sempre stato molto delicato, anche per evidenti gelosie nazionali. A questo riguardo, parlando ai leader, l’ex premier Letta ha proposto di superare l’esempio di Airbus, una joint venture tra governi, e dare alla Commissione europea uno strumento di capitale che le permetta di investire in aziende europee.

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