Un relitto navale risalente a oltre due secoli fa, affondato durante la Battaglia di Copenaghen, è stato individuato sul fondale del porto della capitale danese da un team di archeologi marini. Si tratterebbe della “Dannebroge”, nave da guerra danese armata con 60 cannoni, distrutta nel 1801 dalla flotta britannica guidata dall’ammiraglio Horatio Nelson. La scoperta è stata annunciata dal Viking Ship Museum, i cui esperti stanno conducendo le operazioni di scavo e recupero. Finora sono stati rinvenuti due cannoni, frammenti di uniformi, scarpe, bottiglie e resti umani appartenenti ad alcuni membri dell’equipaggio.

Lo scontro navale tra la Marina britannica e quella danese

La Dannebroge trasportava circa 350 marinai e si stima che oltre 50 persero la vita durante lo scontro. La battaglia, combattuta il 2 aprile 1801, fu un violento scontro navale tra la Marina britannica e quella danese. Londra mirava a smantellare la Lega della Neutralità Armata, un’alleanza tra potenze del Nord Europa che intratteneva rapporti commerciali con la Francia napoleonica. Nel corso della giornata, dodici navi danesi furono distrutte.

Le verifiche

Secondo gli archeologi, la Dannebroge fu colpita ripetutamente dal fuoco nemico prima di esplodere. L’identificazione del relitto è stata possibile grazie al confronto tra i resti lignei recuperati e i disegni originali dell’imbarcazione, oltre che tramite analisi dendrocronologiche che hanno datato il legno al 1772, anno di costruzione della nave. Ulteriore indizio, la presenza diffusa di palle di cannone sul fondale circostante. Le operazioni di recupero sono rese particolarmente difficili dalla scarsa visibilità a circa 15 metri di profondità, dove i sub riferiscono di dover spesso procedere più con il tatto che con la vista.

«È la prima volta che vengono condotte indagini archeologiche direttamente collegate alla Battaglia di Copenaghen», ha dichiarato il responsabile degli scavi, Otto Uldum. «Nonostante si tratti di un evento centrale nella storia danese, finora non era mai stato studiato dal punto di vista archeologico».

Relitto in un’area destinata a diventare un’isola artificiale per un progetto edilizio

Il sito del relitto si trova in un’area destinata a diventare un’isola artificiale per un progetto edilizio, circostanza che ha accelerato le operazioni di recupero dei reperti. In un paradosso storico, la battaglia si rivelò in parte inutile: pochi giorni prima dello scontro, lo zar russo Paolo I era stato assassinato, evento che portò di fatto al crollo della Lega della Neutralità Armata, obiettivo principale dell’attacco britannico.

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