Storie Web giovedì, Febbraio 29
Notiziario

È stato uno dei segmenti che è andato meglio l’anno scorso mettendo a segno un incremento del 30% e, a dimostrazione di quanto la cosmetica sia rilevante per l’intero business, Rinascente – che ha chiuso il 2023 raggiungendo il miliardo di euro di ricavi – le dedica una Beauty Fair, un evento inaugurato il 6 febbraio a Roma Tritone e Torino e da ieri a Milano. Una vera e propria fiera con novità, pop up store e trattamenti skincare, make-up e haircare di diversi brand dedicati ai clienti. «Il ruolo della cosmetica in Rinascente è sicuramente importante sia in termini di fatturato che di traffico – spiega Giuseppe D’Amato, buying & merchandising director Rinascente – . La categoria è quella che presenta i maggiori margini di crescita nei prossimi cinque anni anche in relazione ad attività che stiamo mettendo in campo e a nuovi segmenti e brand che stanno emergendo dal mercato. Rappresenta un forte polo di attrazione del cliente e il primo punto di ingresso ai marchi del lusso».

Un settore, quello della bellezza, dove la concorrenza, anche dal punto di vista del retail, è molto forte. «Storicamente i nostri principali competitor nell’ambito beauty sono stati sempre i negozi di cosmetica multibrand, con i quali abbiamo condiviso marchi e lanci di prodotto – commenta D’Amato -. A oggi, però, grazie al palinsesto di attività esperienziali e di intrattenimento che stiamo mettendo in campo e all’esclusività di molti prodotti sul mercato italiano, valutiamo la nostra come una forte presenza paragonabile a quella che gli altri department store internazionali hanno». E aggiunge: «La strategia di media company che Rinascente ha intrapreso negli ultimi anni, in cui convivono insieme al business, intrattenimento, design, storia, fashion e food, riguarderà anche la cosmesi, con sempre una maggiore introduzione di grandi operazioni commerciali tematiche, la creazione di grandi eventi e a progetti speciali in collaborazione con i brand partner».

Tutto per attrarre sempre più consumatori. «La nostra è una clientela – dice D’Amato – molto varia, distribuita su tutte le fasce d’età. Abbiamo una tipologia di clienti che cerca prodotti più innovativi e che quindi visita maggiormente il Beauty Bar, nostro concept beauty legato ai brand più “pop”, mentre un’altra tipologia di clientela più consolidata è quella alla ricerca del marchio. Nello specifico, l’asse delle fragranze, soprattutto di nicchia, risulta essere quello più ricercato e apprezzato».

I progetti in cantiere sono numerosi. «Proseguiamo sulla linea della creazione di destinazioni ben chiare e definite che possano facilitare l’acquisto da parte del cliente – conclude D’Amato -. Le azioni più importanti sono indirizzate sulle Grandi operazioni, dove pianifichiamo di effettuare due grandi eventi all’anno interamente dedicati al beauty e all’esperenzialità da offrire al cliente. Andiamo verso un coinvolgimento e una proposta di intrattenimento sempre maggiore del cliente, dove il regolare counter del brand sarà l’ordinarietà mentre il vero intrattenimento sarà garantito attraverso attività di takeover e di coinvolgimento sempre più innovative e dinamiche come beauty masterclass, cabine, lanci di prodotti e marchi in esclusiva».

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