Sono quasi 360mila le tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) domestici avviati a corretto riciclo in Italia nel 2024, in crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente. Lo rileva il rapporto annuale del Centro di coordinamento (Cdc) Raee che viene presentato oggi. Nel dettaglio: 358.138 tonnellate (+9mila sul 2023) gestite dai sistemi collettivi consorziati del Cdc, più 964 tonnellate da raccolta volontaria.

È una ripresa della crescita della raccolta dopo la flessione del biennio precedente dovuta soprattutto alle buone performance dei rifiuti di elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici (+7,5%), mentre rimane il calo di tv e monitor avviati a riciclo 1 (-10,9%), legato al Bonus tv del 2021. A livello geografico, il Nord traina la raccolta (+4,1%), seguito dal Centro (+1,8%), mentre il Sud è in leggero calo (-0,2%); i volumi del Nord coprono il 52,7% della raccolta nazionale, e spingono quella pro capite a 6,87 kg per abitante, superiore alla media nazionale di 6,07 kg per abitante (+2,5%). Il tasso di raccolta sull’immesso al consumo sarà comunicato a luglio – nel 2023 era al 30,2%, nel 2022 al 34%: la quota richiesta dalla direttiva 2012/29/Ue è del 65%.

«Sebbene ancora lontano dagli obiettivi di raccolta fissati dall’Ue, questo risultato è la conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che il sistema ha tutte le carte in regola e le risorse per contrastare dinamiche fisiologiche e per continuare a migliorare le proprie performance di raccolta», commenta Giuliano Maddalena, presidente del Cdc: «Gli ottimi risultati registrati dai piccoli Raee sono infatti la dimostrazione dell’efficacia delle attività di microraccolta e comunicazione che vede impegnati ormai da diversi anni in modo diretto e indiretto i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche e i loro sistemi collettivi tramite l’erogazione di contributi economici previsti negli Accordi di programma». I premi di efficienza distribuiti nel 2024 ai gestori dei siti di raccolta a riconoscimento del livello quantitativo e qualitativo dei Raee ritirati ammontano a 26 milioni di euro. Con i fondi ai comuni per l’efficientamento del sistema il totale supera i 29 milioni.

Le diverse tipologie

Nello specifico, i Raee del Raggruppamento 4, che comprende l’elettronica di consumo, hanno raggiunto le 82.471 tonnellate avviate a riciclo arrivando a un’incidenza sul totale raccolto del 23%. In crescita anche la raccolta dei grandi elettrodomestici, a partire da Raggruppamento 2 dei grandi bianchi che registra il +4% per un totale di 126.903 tonnellate, pari al 35% della raccolta totale, seguito dal Raggruppamento 1 dei frigoriferi e apparecchi per lo scambio di temperatura con fluidi: +3,3% per un totale di 104.407 tonnellate, con un’incidenza del 29%.

La raccolta geografica

Quasi tutti i territori registrano un incremento, o comunque una stabilità, nei volumi raccolti, con variazioni superiori al 5% in cinque regioni: Valle d’Aosta (+8,7%), Lombardia (+7,8%), Friuli Venezia Giulia (+6,3%), Veneto (+6,2%) e Basilicata (+5,9%). Fanno eccezione tre regioni: Molise (-17,7%), Emilia Romagna (-3,2%) e Calabria (-1,9%).

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