
Trump ha chiesto a Netanyahu nuova politica in Cisgiordania
Il presidente americano Donald Trump e i suoi principali consiglieri hanno chiesto al premier israeliano Benjamin Netanyahu di cambiare politica nella Cisgiordania occupata, dove negli ultimi tre anni il suo governo di estrema destra ha promosso politiche che hanno indebolito l’Autorità nazionale palestinese (Anp), privandola dei fondi, ha ampliato gli insediamenti, ha legalizzato avamposti, ha sfollato con la forza i palestinesi e ha adottato misure verso l’annessione. Lo riporta il sito Axios citando due fonti al corrente dell’incontro avvenuto ieri in Florida, nel corso del quale la Casa Bianca ha ammonito sul rischio che un’escalation violenta in Cisgiordania potrebbe minare gli sforzi per dare attuazione all’accordo di pace per la Striscia di Gaza e impedire l’espansione degli Accordi di Abramo prima della fine del mandato di Trump.
Secondo le fonti, Trump e i suoi consiglieri hanno chiesto a Netanyahu di evitare azioni provocatorie e di “riportare la calma”.
Le fonti hanno affermato che la questione è stata discussa sia durante l’incontro preparatorio che Netanyahu ha avuto con il segretario di Stato Marco Rubio, con l’inviato Usa Steve Witkoff e con il genero di Trump, Jared Kushner, sia durante l’incontro con Trump. Incontri in cui si è discusso della violenza dei coloni contro i civili palestinesi, dell’instabilità finanziaria dell’Anp e dell’espansione degli insediamenti israeliani.
Secondo gli Stati Uniti, cambiare rotta in Cisgiordania è fondamentale per la riprese dai rapporti di Israele con i paesi europei e, auspicabilmente, per espandere gli Accordi di Abramo. “Netanyahu si è espresso con molta durezza rispetto alla violenza dei coloni e ha affermato che adotterà ulteriori azioni”, ha affermato una fonte.
Nella conferenza stampa avuta dopo l’incontro con Netanyahu a Mar-a-Lago, Trump ha detto di aver avuto “una lunga conversazione sulla Cisgiordania”, precisando: “Non direi che siamo d’accordo al 100% sulla Cisgiordania, non abbiamo raggiunto un accordo, ma ci arriveremo”.