Storie Web mercoledì, Febbraio 28
Notiziario

L’azienda italiana di telecomunicazioni Tim ha comunicato di aver ricevuto dal governo l’assenso alla vendita al fondo statunitense Kkr (Kohlberg Kravis Roberts & Co.) di NetCo, società che detiene sostanzialmente tutte le infrastrutture di rete fissa di Tim, in relazione alla normativa sul “Golden Power”. 

Il provvedimento autorizzativo, con il quale il consiglio dei Ministri ha esercitato i poteri speciali nella sola forma delle prescrizioni, si legge in una nota, ha fatto propri gli impegni presentati nel corso del procedimento.

Si tratta di impegni ritenuti dal governo pienamente idonei a garantire la tutela degli interessi strategici connessi agli asset oggetto dell’operazione, spiega Tim.

Palazzo Chigi in una nota sottolinea come “il via libera con prescrizioni da parte del Governo italiano alla vendita della rete Tim al fondo infrastrutturale statunitense Kkr rappresenta un ulteriore e fondamentale step nell’operazione di acquisizione di NetCo, a tutela dell’interesse nazionale e a garanzia del controllo statale sugli asset strategici della rete primaria di telecomunicazione”.

“Si prevede un ruolo del Governo nella definizione delle scelte strategiche, vengono assicurati tutti i presidi essenziali e garantita la supervisione allo Stato di tutti gli aspetti inerenti la sicurezza, la difesa e la strategicità della rete e dei relativi asset” prosegue il governo.

“La delibera del Consiglio dei ministri – sottolinea ancora  la nota – recepisce nelle prescrizioni gli impegni che le parti hanno assunto a cominciare dalla creazione dell’organizzazione di sicurezza, dalla nomina del preposto di cittadinanza italiana, dalla competenza esclusiva su tutte le questioni incidenti sugli asset strategici, dal mantenimento in Italia delle attività di ricerca e manutenzione, e dal monitoraggio”.

“Si delinea quindi un quadro certo di supervisione strategica affidata allo Stato. Un passo avanti importante nella definizione complessiva dell’operazione, che procede secondo le tempistiche annunciate” conclude Palazzo Chigi.

Il Golden Power è uno strumento normativo che permette al governo di un paese sovrano di bloccare o apporre particolari condizioni a specifiche operazioni finanziarie, che ricadano nell’interesse nazionale (settori strategici). In Italia è normato dal decreto-legge n. 21 del 15 marzo 2012.

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