Storie Web venerdì, Febbraio 23
Notiziario

Il Collegio di Garanzia del Coni ha respinto la richiesta di Andrea Agnelli di cancellare anche i 10 mesi di inibizione per la manovra stipendi alla Juventus. Confermata dunque la sanzione originaria all’ex presidente bianconero.

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Andrea Agnelli attendeva da tempo l’esito del ricorso presentato il 5 ottobre 2023 contro FIGC e Procura Federale impugnando la decisione della Corte Federale d’Appello che aveva sanzionanto l’ormai ex presidente della Juventus con un’inibizione di 16 mesi – poi ridotta a 10 – per il caso manovre stipendi del club. Ebbene la sentenza del ricorso di Agnelli è arrivata quest’oggi con il Collegio di Garanzia del Coni che ha respinto la richiesta dell’ex patron di cancellare anche i 10 mesi di inibizione.

Oltre a questa inibizione Agnelli aveva anche ricevuto un’ammenda di 40mila euro. Il Collegio di Garanzia dello Sport ha ritenuto in parte “inammissibile ed in parte infondato” il ricorso dell’ex numero uno della Vecchia Signora. Quella sulla manovra stipendi era la seconda inibizione per Agnelli dopo quella per 24 mesi dovuta al più noto caso delle cosiddette plusvalenze fittizie riguardanti la stessa Juventus. Il club bianconero per il noto caso giudiziario scoppiato nella passata stagione è stata penalizzata di 10 punti in classifica e poi esclusa dalle coppe europee.

Il vecchio Cda dimissionario della Juventus.

Il vecchio Cda dimissionario della Juventus.

Agnelli sperava di poter ottenere uno sconto almeno parziale dell’inibizione non solo per farsi giustizia ed evidenziare di essere estraneo ai fatti, ma anche per altro. Nel mezzo l’interesse dello stesso ex presidente bianconero di entrare a far parte del nuovo progetto Superlega di cui era stato uno dei promotori insieme a Florentino Perez, patron del Real Madrid. Ora ad Agnelli non resta altro da fare che attendere di scontare questi altri 22 mesi di stop prima di capire quale sarà il suo futuro nel mondo dello sport, e nello specifico in quello del calcio.

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La fine del suo percorso di presidenza all’interno della Juventus arrivò di fatto proprio a cavallo dello scandalo plusvalenze che da lì a poco sarebbe esploso. Un atto dovuto che portò alle dimissioni dell’allora vecchio Cda bianconero e alla ricostituzione dell’intera struttura dirigenziale del club che ha poi dovuto combattere nel corso delle varie vicende giudiziarie della passata stagione. Non ultima anche la richiesta della nuova presidenza bianconero di uscire dal progetto Superlega voluto chiaramente proprio da Agnelli.

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