Storie Web martedì, Febbraio 27
Notiziario

LONDRA – Rishi Sunak si è salvato per un soffio. Il Parlamento di Westminster a tarda sera ieri, dopo ore di dibattiti, ha approvato di stretta misura il Safety of Rwanda Bill, la legge che prevede la deportazione degli immigrati illegali che sbarcano sulle coste inglesi in Ruanda senza possibilità di ritorno.

La legge è stata approvata con 320 voti a favore e 276 contrari. Alla fine solo un manipolo di oltranzisti, 11 deputati tra cui l’ex ministra degli Interni Suella Braverman e l’ex sottosegretario all’Immigrazione Robert Jenrick, ha osato votare contro la legge.

I numerosi ribelli che avevano minacciato di farlo hanno deciso di non rendere ancora più precaria la posizione del premier, in netto calo di popolarità sia nel Paese che all’interno del partito. In vista delle elezioni che, secondo quanto ha dichiarato Sunak, si terranno in autunno, il rischio di far crollare il Governo è troppo elevato. Elezioni anticipate possono favorire solo il partito laburista all’opposizione, avanti di venti punti nei sondaggi.

Il premier può tirare quindi un sospiro di sollievo dopo i contrasti interni al partito conservatore. L’ala più numerosa, nota come “One Nation Tories”, unisce i moderati che vogliono che il Regno Unito, pur contrastando l’immigrazione illegale, continui a rispettare gli accordi internazionali.

L’ala destra del partito invece sostiene che Londra dovrebbe recedere dalla Convenzione europea sui diritti umani e reclamare il diritto a decidere quando e se deportare gli immigrati senza dare loro diritto di appello. Due esponenti di rilievo di questa fazione, i due vicepresidenti del partito Lee Anderson e Brendan Clarke-Smith, hanno dato le dimissioni per protesta contro una legge che ritengono troppo “morbida”. Altri 60 deputati avevano minacciato di votare contro, ma alla fine la ribellione è stata limitata a 11 irriducibili.

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