Storie Web martedì, Febbraio 27
Notiziario

La notizia dell’inchiesta che coinvolge il governatore sardo Solinas allarga la crepa nel centrodestra. Lega: “Si vota il 25 febbraio e con tempismo perfetto, spuntano guai giudiziari per Solinas”.

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Sul già complicato dossier delle Regionali cade una nuova tegola: è indagato per corruzione il presidente della Sardegna Solinas, che la Lega avrebbe voluto riconfermare alla guida dell’isola. Le indagini riguardano la compravendita di un terreno di Solinas e la nomina di Roberto Raimondi alla direzione generale dell’Autorità di gestione del programma Eni-Cbc Bacino del Mediterraneo. La notizia non può che allargare la crepa all’interno della coalizione del centrodestra, alle prese con una difficile trattativa sulle candidature.

E mentre si fa sempre più piede l’ipotesi che la maggioranza si compatti per sostenere la campagna elettorale di Truzzu, sindaco di Cagliari, che di fatto ha già iniziato la sua corsa appoggiato da Giorgia Meloni, dal Carroccio non nascondono irritazione per la notizia: “Si vota il 25 febbraio e con tempismo perfetto, spuntano guai giudiziari per Solinas. Solidarietà al governatore e buon lavoro ai magistrati che dovranno affrontare settimane molto intense”, ha commentato a caldo il vicesegretario della Lega Andrea Crippa. Parole condivise anche dal diretto interessato: “Due aspetti da sottolineare in questa indagine: il primo il tempismo, a quattro giorni dalla presentazione delle liste, mentre si decide il candidato presidente unitario del centrodestra. L’altro, essendo in fase di indagine stiamo parlando di atti che dovrebbero essere coperti dal segreto istruttorio che invece sono in possesso di tutti i media”. Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna, al quale sono stati sequestrati beni e immobili per 350 milioni.

Nella prima vicenda, con Solinas sono indagati anche il consigliere regionale sardista Nanni Lancioni e l’imprenditore Roberto Zedda. Sulla nomina di Raimondi al vertice dell’Enpi invece c’è l’ipotesi della promessa di una laurea ad honorem in un’università albanese per Solinas. Accusato il consulente Christian Stevelli, il rettore dell’università di Tirana Arben Gjata e il direttore generale della E-Campus Algonso Lovito.

Perché la lite nel centrodestra sulle elezioni regionali rischia di complicare la vita al governo

Il presidente del Partito sardo d’Azione e assessore regionale uscente dei Traporti, Antonio Moro, ha convocato per venerdì alle 16 a Oristano, con un documento in lingua sarda, il consiglio nazionale che dovrà prendere la decisione definitiva sulla partecipazione alle elezioni regionali del 25 febbraio. E Matteo Salvini, sembra sempre più orientato a non compromettere l’unità della coalizione di centrodestra, facendo un passo indietro su Solinas, i sardisti non hanno ancora deciso se sostenere anche loro Paolo Truzzu, se correre da soli o sostenere Renato Soru. Non c’è molto tempo per riflettere: domenica 21 e lunedì 22 dovranno essere presentate le liste insieme alla dichiarazione di collegamento con il candidato presidente.

Da Antonio Tajani è arrivato un messaggio distensivo agli alleati, e rispondendo ad una domanda sull’indagine aperta per corruzione sul presidente uscente della Regione Sardegna, ha detto: “Si troverà una soluzione positiva, siamo una coalizione che va avanti da 30 anni. Forza Italia non rinuncerà alla guida della Basilicata e la questione Sardegna sarà risolta”, ha detto il segretario del partito.

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