Storie Web venerdì, Febbraio 6
Reggio Emilia l’industria teme la stretta creditizia di inizio 2026

A Reggio Emilia l’industria teme una possibile stretta creditizia di inizio 2026. Lo segnalano i risultati dell’indagine periodica sul credito alle imprese realizzata da Confindustria territoriale e condivisi con i rappresentanti delle principali banche della provincia.

I dati

L’Osservatorio sul credito alle imprese realizzato da Confindustria Reggio Emilia registra nel quarto trimestre 2025 una chiusura in perdita per il 33% del campione analizzato. «Questo risultato, insieme ai timori per un 2026 incerto, frena, da un lato, la programmazione degli investimenti e, dall’altro, l’impegno delle banche verso i settori rappresentativi del nostro territorio», come spiega il report.

«La preoccupazione maggiore emerge per automotive e grande distribuzione. Inoltre, l’Euribor è destinato a salire nei prossimi mesi: un trend che andrà oltre il breve periodo. Questo andamento emerge nei dati raccolti da Confindustria, con il tasso medio di Anticipo fatture già oltre il 4,75% al termine del terzo trimestre 2025».

Effetto dazi

Nonostante la forte incertezza che ha caratterizzato gli scorsi mesi e che proseguirà nel corso del 2026, solo l’11% del campione ha adottato misure per calmierare il rischio di tasso e di cambio. Più del doppio (23%), invece, quelle che hanno deciso di coprire il rischio commerciale per mancato incasso: «A conferma di quanto già registrato nelle indagini precedenti, le imprese reggiane stanno attutendo e gestendo le conseguenze dei dazi americani. Il 70% del campione dichiara che l’incidenza in negativo sul bilancio 2025 è inferiore al 2%».

La nota dolente resta la previsione di finanziamento: «Solo l’11% delle imprese ha richiesto nuovi finanziamenti per liquidità nel terzo trimestre 2025 e solo il 13% è ricorsa alla banca per finanziare gli investimenti. La curva di questi ultimi sale sensibilmente in chiusura d’anno, come è naturale aspettarsi con lo scadere delle agevolazioni, soprattutto fiscali».

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