Storie Web martedì, Gennaio 27
Ranucci, annullata la multa da 150mila euro dal Garante. Il Tribunale: «Interesse pubblico»

Nessuna multa alla Rai per la diffusione da parte di Report, il programma d’inchiesta su Rai3, degli audio relativi ad una conversazione tra l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e la moglie, la giornalista Federica Corsini.

Una multa da 150mila che era stata comminata alla televisione pubblica da parte del Garante della Privacy, ma che il tribunale di Roma ha deciso di annullare.

Ranucci: «Audio di interesse pubblico»

Ad annunciarlo è il conduttore Sigfrido Ranucci con un post su Facebook, dicendo che «era legittimo e di interesse pubblico trasmettere l’audio. Inoltre – aggiunge – i magistrati sottolineano il fatto che il Garante ha svolto le indagini fuori i tempi stabiliti dalla legge. Il Garante ha sbagliato nei contenuti e nella forma».

La sentenza

La sentenza fa appunto riferimento «all’interesse pubblico della notizia» e, quindi «al legittimo esercizio di cronaca e critica giornalistica». Poi, entrando nel merito, il tribunale «ravvisa la sussistenza dell’interesse pubblico alla diffusione della notizia, poiché la vicenda, sebbene permeata da profili di natura personale, assume una sostanziale rilevanza pubblica. Le conversazioni telefoniche intercorse tra l’ex ministro e la moglie attengono al tema, di sicuro interesse, relativo alla possibilità che l’assegnazione di alte cariche istituzionali, anziché ispirate alla miglior cura dell’interesse pubblico, possano essere influenzate da questioni di natura squisitamente personale».

Il caso

Tutto parte da una puntata del dicembre 2024. Il programma di Sigfrido Ranucci, infatti, ha mandato in onda una registrazione della conversazione privata dell’allora ministro alla Cultura Gennaro Sangiuliano con la moglie, che sarebbe stata carpita di nascosto da Maria Rosaria Boccia, in cui si discuteva di bloccare un contratto di consulenza.

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