Storie Web martedì, Febbraio 27
Notiziario

La notizia era attesa con impazienza da tutti gli appassioni di criptovalute: la Consob americana (Sec) ha approvato i primi Etf che replicano il prezzo spot del Bitcoin. Una decisione che rappresenta una netta inversione di rotta da parte della authority statunitense che, per anni, ha opposto resistenza ai cripto asset ritenendoli troppo rischiosi e soggetti a frode e manipolazione del mercato. E nell’annunciare a denti stretti l’autorizzazione, la Sec – messa all’angolo dalla perdita della causa in tribunale contro Grayscale – non ha saputo far altro che invitare alla cautela gli investitori. Viene quindi accesa ufficialmente la miccia da un’istituzione, che poi avvisa i risparmiatori di avergli lasciato la bomba in mano.

Un grande paradosso per l’authority che per lungo tempo ha imputato alle cripto la loro vulnerabilità. Adesso il via libera della Sec rappresenta una sorta di legittimazione istituzionale della moneta virtuale nata per essere alternativa alla finanza tradizionale.

Le criptovalute hanno un valore intrinseco pari a zero e assumono valore solo se qualcuno le acquista versando moneta. E nel caso del bitcoin, giova ricordarlo, il prezzo non è fissato contro il dollaro o altra valuta legale. La maggior parte degli scambi di bitcoin vengono regolati con tether, ovvero un’altra criptovaluta che rientra tra quelle definite stablecoin, ma che non hanno neanche lontanamente riserve per assicurare costantemente un rapporto di conversione contro dollaro. E sull’effettiva sicurezza delle stablecoin, concepite per aumentare la liquidità del mercato e agevolare la negoziazione delle cripto, negli ultimi anni sono stati sollevati grandi punti interrogativi .

Con l’atteso semaforo verde della Sec, le scene di giubilo della comunità cripto non sono mancate. I primi a festeggiare sono stati però gli 11 emittenti, tra cui BlackRock e il suo Ceo Larry Fink che fino a qualche anno fa tuonava contro le cripto e adesso si sfrega le mani anche se la concorrenza è molto accesa.

Le quotazioni del bitcoin sono balzate su valori che non si vedevano da fine 2021. Per alcuni emittenti – non per tutti – la festa è destinata a protrarsi, ma per l’uomo della strada che si avvicinerà a questi strumenti l’euforia quanto può durare? L’approdo per via indiretta su un mercato regolamentato renderà il mercato del bitcoin sicuramente più maturo, ma a oggi non possiamo considerarlo una riserva di valore con oscillazioni dei prezzi anche a due cifre nell’arco di un solo giorno.

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