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Jannik Sinner dopo la vittoria a Rotterdam e il terzo posto ufficiale nel ranking ATP vede crescere le possibilità di scalare ulteriormente la classifica per prendersi la vetta della classifica a spese di Djokovic.

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Grazie al trionfo di Rotterdam, Jannik Sinner si è preso il terzo posto del ranking ATP scavalcando Medvedev. De Minaur, sconfitto in finale, ha esaltato il tennista italiano, sottolinenando come secondo lui al momento sia il miglior giocatore al mondo. L’obiettivo per Sinner, che finora ha vinto 12 partite su 12 nel 2024, è quello di salire al numero uno della classifica, scalzando l’attuale detentore Novak Djokovic, ma quando questo può succedere?

Il ranking attuale aggiornato vede Sinner sfruttare i successi degli Australian Open (2000 punti) e Rotterdam (solo 200 punti avendo migliorato la finale della scorsa annata) a quota 8270, con Alcaraz e Djokovic che lo precedono rispettivamente con 9105 e 9855 punti.

La classifica ATP è basata sui punti conquistati in ogni evento del circuito, tenendo conto anche dei risultati della stagione precedente con una novità importante nel 2024, visto che ci sono più punti anche per chi raggiunge finali, le semifinali, i quarti e gli ottavi di tutti i tornei. Un esempio? Medvedev a Rotterdam avrebbe dovuto difendere i 500 punti conquistati nel 2023 quando vinse il torneo. Con il forfait del 2024 ha perso questo bottino, favorendo così il sorpasso di Sinner che dal canto suo ha migliorato la finale della scorsa annata, vincendo il titolo e incassando 200 punti.

Cosa serve a Sinner per diventare numero 3 nel ranking ATP dopo il torneo di Rotterdam

La rincorsa verso i primi due posti del ranking per Jannik inizia dai prossimi due Masters americani che chiudono la prima parte della stagione sul cemento. L’azzurro che fece finale a Miami e semifinale a Indian Wells, difenderà un bottino di 960 punti. Una situazione di potenziale vantaggio rispetto ad Alcaraz che invece ha 1660 punti da conservare ma non rispetto a Djokovic, che non avendo giocato i due tornei nella scorsa stagione ha tutto da guadagnare in termini di punti.

A prescindere dai distacchi attuali, la svolta potrebbe arrivare sulla terra, dove Sinner ha meno punti da difendere (585) rispetto sia allo spagnolo (2265) che al serbo (2135). Qui è il vincitore degli Australian Open dunque ad avere le maggiori chance di ridurre le distanze, a patto che mantenga il rendimento attuale e non ripeta invece l’andamento altalenante della scorsa annata. Proprio il Roland Garros potrebbe essere il momento chiave visto che Nole ha 2000 punti da difendere avendo vinto l’edizione 2023 (Alcaraz arrivò in semifinale), con un Sinner che invece a sorpresa si fermò al secondo turno.

Se così non fosse situazione poi molto simile anche sull’erba, dove è ancora Jannik il giocatore con meno punti da difendere complessivamente: 855 contro i 2500 di Alcaraz (grazie soprattutto alla vittoria di Wimbledon) e 1200 di Djokovic.

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