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Notiziario

Oltre 20 anni prima di Ghali, era stato Libero Di Rienzo a denunciare gli orrori commessi in Palestina dal palco di una rete Rai. L’appello arrivò a margine dei David di Donatello, manifestazione nel corso della quale ottenne il premio “Miglior attore non protagonista”.

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Il caso delle parole pronunciate da Ghali a sostegno della Palestina sul palco di Sanremo 2024 ha un precedente che risale addirittura a oltre 20 anni fa. A spendersi pubblicamente dal palco di una rete del servizio pubblico a sostegno del popolo palestinese fu Libero Di Rienzo, attore scomparso nel 2021. Premiato come Miglior attore non protagonista per il film Santa Maradona durante i David di Donatello del 2002, Di Rienzo approfittò del palco di Rai1 per lanciare il suo appello. Appello che, a differenza di quanto accaduto quest’anno con il comunicato che l’AD Rai Roberto Sergio ha voluto che Mara Venier leggesse, fu accolto dalla conduttrice Milly Carlucci senza tentennamenti.

Libero Di Rienzo ai David di Donatello del 2002: “Sul mio cuore pesa il sangue versato in Palestina”

Di Rienzo, premiato con un riconoscimento per la sua interpretazione nel film Santa Maradona, raggiunse la conduttrice dei David Milly Carlucci per fare proprio dal palco la sua denuncia contro gli orrori commessi in Palestina e, di fronte ai complimenti e alla statuetta ricevuta, dichiarò: “So che questa è una serata di festa e non voglio rovinarla a nessuno. Il problema è che io non mi sento molto di festeggiare in questo momento perché sul mio cuore, come credo su quello di ognuno di voi, pesa il troppo sangue che sta sfogando in Palestina”. Un lungo applauso interruppe il discorso dell’attore che proseguì: “Sento di dover deviare questo premio agli uomini e alle donne della Croce rossa internazionale e della Mezzaluna palestinese che in questi giorni stanno svolgendo un lavoro fondamentale, mettendo a repentaglio la propria vita. Lancio un appello, per quello che può valere la mia umile voce, affinché tutti abbassino la testa di fronte alla Croce rossa internazionale e permettano a questi uomini e a queste donne di svolgere il loro lavoro. È inaccettabile che le ambulanze vengano sequestrate, è inaccettabile che i poveri non abbiano cibo e che i malati non abbiano medicine”.

Milly Carlucci di fronte all’appello pro Palestina: “Il cinema svegli le coscienze”

A differenza di quanto accaduto quest’anno, con Mara Venier, conduttrice di Domenica In, alla quale è stato chiesto di leggere un comunicato pro Israele redatto dall’amministratore delegato Rai Roberto Sergio, oltre 20 anni fa la conduttrice dei David, Milly Carlucci, si unì all’appello di Di Rienzo a favore della pace. Senza prendere le distanze dal messaggio politico contenuto nel discorso portato sul palco di Rai1 dall’attore. “Tutti noi ci uniamo al desiderio di pace che non può che sgorgare dai cuori di tutti noi. Grazie per averci dato l’occasione di fare una riflessione anche in una serata di festa. Il cinema serve anche a raccontare temi difficili e a svegliare le coscienze”, fu il commento di Milly Carlucci.

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