Per il futuro dell’Ucraina il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato l’idea di una «amministrazione transitoria» sotto l’egida dell’Onu, al fine di organizzare elezioni presidenziali «democratiche» nel paese e negoziare poi un accordo di pace con le nuove autorità. «Potremmo ovviamente discutere con gli Stati Uniti, anche con i paesi europei e, naturalmente, con i nostri partner e amici, sotto l’egida dell’Onu, la possibilità di istituire un’amministrazione transitoria in Ucraina», ha dichiarato Putin durante un viaggio a Murmansk.

Attualmente, secondo Putin, le istituzioni civili del potere nel paese hanno perso la loro legittimità a causa della mancanza di elezioni presidenziali. «Ma questa è solo un’opzione. Non sto dicendo che non ce ne siano altre», ha aggiunto.

La Russia «è favorevole a una soluzione pacifica di qualsiasi conflitto, compreso questo, con mezzi pacifici, ma non a nostre spese», ha aggiunto ancora Putin parlando con i marinai del sottomarino nucleare Arkhangelsk. «Lungo l’intera linea di contatto militare, le nostre truppe detengono l’iniziativa strategica», ha dichiarato. «Stiamo gradualmente – forse non così velocemente come alcuni vorrebbero – ma comunque persistentemente e fiduciosamente muovendoci verso il raggiungimento degli obiettivi fissati all’inizio di questa operazione», ha dichiarato Putin, che ha anche detto che la Russia è pronta a lavorare con l’Europa, ma ha aggiunto che l’Europa si sta «comportando in modo incoerente».

«Non abbiamo iniziato noi la guerra»

La Russia è stata costretta, con mezzi armati, a tentare di porre fine a una guerra che non aveva iniziato, ha affermato ancora il presidente russo parlando del conflitto ucraino. Lo riporta Ria Novosti. «Questo ci ha costretti a tentare di fermare la guerra iniziata nel 2014 con mezzi armati; non l’abbiamo iniziata noi», ha dichiarato il capo del Cremlino.

Lavrov invita Wang Yi a Mosca la prossima settimana

Nel mezzo dei tentativi di Washington, Mosca e Kiev per un cessate il fuoco, il capo della diplomazia cinese Wang Yi sarà la prossima settimana in Russia. «Su invito del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, Wang effettuerà una visita ufficiale in Russia dal 31 marzo al 2 aprile», ha riferito un portavoce. Pechino e Mosca hanno rafforzato la cooperazione economica e diplomatica, soprattutto dopo l’invasione russa dell’Ucraina, a febbraio del 2022. In visita ieri a Pechino, il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot ha detto che la Cina può convincere la Russia a tenere colloqui.

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