Storie Web lunedì, Settembre 14

A sessant’anni Zamperla – fondata nel 1966 ad Altavilla Vicentina, oggi una delle realtà di riferimento a livello internazionale nella progettazione e produzione di attrazioni per parchi divertimento e destinazioni di intrattenimento con oltre 450 collaboratori nel mondo, più di 7mila attrazioni installate e una presenza diretta in Italia, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Cina e Filippine – festeggia e guarda al futuro riunendo nella propria sede rappresentanti dell’industria, operatori dei parchi, fornitori, associazioni, istituzioni, università e stampa per una giornata dedicata al valore economico, turistico, occupazionale e sociale del settore.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Perché al Made In Italy della moda, del design e dell’automotive va aggiunto il Made In Italy del divertimento.

Zamperla, il tempo del divertimento

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I numeri

L’azienda, con un consolidato di gruppo di 108 milioni nel 2025, prevede di raggiungere i 130 milioni per il 2026: «Il valore della produzione in crescita è collegato ai progetti speciali con Disney, Universal, commesse pluriennali di importi rilevanti che hanno un tempo di attraversamento superiore a due anni», spiega Antonio Zamperla, amministratore delegato dal 2021. «Oltre il 97% del nostro fatturato è sviluppato all’estero e abbiamo attualmente oltre 70 progetti nei principali mercati internazionali. La domanda rimane sostenuta e interessa sia nuovi investimenti sia programmi di ammodernamento delle strutture esistenti», aggiunge.

Zamperla mantiene ad Altavilla Vicentina il proprio cuore creativo, progettuale e produttivo. Nel 2025 l’azienda ha collaborato con 1.242 fornitori, generando 67 milioni di euro di acquisti. L’85% di questo valore è stato destinato a imprese italiane e il 69% a realtà venete, con 617 fornitori regionali coinvolti. Considerando personale, materiali, servizi e attività collegate, l’indotto complessivo generato sul territorio è stimato in circa 100 milioni di euro. Il ruolo del distretto della giostra, che ha fra i suoi poli Rovigo, resta centrale «soprattutto per la presenza di fornitori specializzati, competenze tecniche consolidate e relazioni professionali sviluppate nel tempo. Pur in un contesto sempre più globale, la concentrazione di know-how e servizi qualificati rappresenta ancora un elemento di valore per il nostro settore». Per restare competitivi, tuttavia – sottolinea Zamperla – «non bastano tecnologia e competenze tecniche: servono capacità di apprendere, contaminare saperi diversi e collaborare lungo tutta la filiera. In questa prospettiva, il dialogo tra scuola, università e impresa diventa strategico per avvicinare i giovani all’industria delle attrazioni, trasmettere il patrimonio di conoscenze costruito nel tempo e formare le professionalità necessarie per continuare a innovare».

La nuova giostra

L’evento intitolato “Il tempo della gioia” è stato anche l’occasione per presentazione in anteprima mondiale di Hypnosiz, la nuova attrazione Zamperla sviluppata in 18 mesi attraverso il contributo di decine di persone e di una rete di fornitori e partner industriali. La nuova attrazione, Hypnosiz, è un esempio concreto di questo modello industriale: la sua realizzazione ha coinvolto 85 fornitori, 14 dei quali direttamente nello sviluppo. Per restare competitivi, tuttavia, non bastano tecnologia e competenze tecniche: servono capacità di apprendere, contaminare saperi diversi e collaborare lungo tutta la filiera. In questa prospettiva, il dialogo tra scuola, università e impresa diventa strategico per avvicinare i giovani all’industria delle attrazioni, trasmettere il patrimonio di conoscenze costruito nel tempo e formare le professionalità necessarie per continuare a innovare.

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