Storie Web venerdì, Gennaio 16
Processo Ferragni per il «Pandorogate», attesa per oggi la sentenza: i tre scenari

E’ prevista per oggi la sentenza del processo di Chiara Ferragni imputata di truffa aggravata per i casi della beneficenza legata alle vendite del ’Pandoro Pink Christmas’ di Balocco del Natale 2022 e delle Uova di Pasqua ’21-’22 di Dolci Preziosi.

Un anno e 8 mesi per l’influencer è la richiesta di condanna presentata il 25 novembre dal procuratore aggiunto di Milano, Eugenio Fusco, e dal sostituto Cristian Barilli che hanno coordinato le indagini della guardia di finanza sul cosiddetto ’pandorgate’.

“Innocente” da ogni “punto di vista” e comunque l’imprenditrice ha già risarcito, la risposta a distanza il 19 dicembre dei legali di Ferragni, avvocati Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana che hanno chiesto di assolvere la 38enne.

Tre le strade percorribili dal presidente della terza sezione penale del Tribunale di Milano, il giudice Ilio Mannucci Pacini, chiamato a decidere sulla sorte anche dei computati di Ferragni, Fabio Damato, ex manager delle società titolari dell’immagine di Ferragni e all’epoca braccio destro della 38enne per cui è stata chiesta la stessa pena e l’amministratore delegato e presidente di Cerealitalia-ID, Francesco Cannillo (un anno la richiesta del pm).

Secondo la ricostruzione dei magistrati milanesi, le due operazioni commerciali sarebbero state “mascherate” da iniziative benefiche, facendo ottenere all’influencer un “ingiusto profitto” stimato complessivamente in 2 milioni e 225 mila euro, più altri benefici non calcolabili legati al “ritorno di immagine”.

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