Storie Web domenica, Gennaio 18
Povertà alimentare: in Italia una famiglia su dieci sacrifica la qualità della dieta

Il fenomeno in Italia

Nella prefazione del rapporto, il vicedirettore generale della Fao, Maurizio Martina, richiama l’attenzione sui dati della povertà in Italia: 5,6 milioni di persone in povertà assoluta e oltre due milioni di famiglie prive delle risorse necessarie per una vita dignitosa.

Di fronte a questi numeri, non stupisce che l’8,4% degli abitanti del nostro Paese viva in condizioni di deprivazione alimentare. Quasi cinque milioni di persone dichiarano di non potersi permettere un pasto a base di carne, pesce o un equivalente vegetariano nemmeno una volta ogni due giorni.

Questa condizione presenta forti differenze a seconda del territorio. Nel Mezzogiorno la quota di persone colpite da insicurezza alimentare sale al 12,2%, al Centro si attesta intorno all’8,8% mentre il Nord si posiziona sotto la media nazionale con il 5,6%.

Gli aiuti alimentari

Per affrontare queste difficoltà, sempre più persone ricorrono agli aiuti alimentari. Nel 2023 i Banchi Alimentari hanno distribuito 119.000 tonnellate di cibo in tutto il Paese e circa 3 milioni di cittadini hanno ricevuto aiuti tramite il Fondo di Aiuti Europei agli Indigenti.

Anche nel sistema di assistenza, tuttavia, non mancano i problemi. Circa la metà delle persone in povertà assoluta non riceve alcun aiuto alimentare, e a volte il cibo raccolto non è adeguato. L’analisi nutrizionale degli aiuti distribuiti, infatti, rivela gravi carenze: spesso abbondano proteine animali, dolci e snack, mentre sono quasi assenti cereali integrali, frutta e verdura fresca.

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