Storie Web venerdì, Febbraio 6
Ponte sullo Stretto, iter azzerato per la nuova delibera

Nel d-day del pacchetto sicurezza arriva in porto, dopo un mese di stallo, il decreto del ministro Salvini sulle infrastrutture. Nel menù c’è al primo punto il Ponte sullo Stretto che il vicepremier e leader del Carroccio vuole rimettere velocemente in pista per portarlo in approvazione il prima possibile, rimediando così alla bocciatura della Corte dei conti arrivata in due fasi a novembre e a dicembre. Il nuovo decreto legge parte da qui: dall’esigenza dichiarata di «ottemperare alle deliberazioni della Sezione centrale del controllo di legittimità» e di rimettere in moto una procedura per un’opera che resta al centro della scena politica.

I supercommissari

Nel testo atterrato sul tavolo di Palazzo Chigi anche i nuovi super commissari – Andrea Gemme ad di Anas che subentra ai commissari esistenti sui cantieri stradali e Aldo Isi ad di Rfi su quelli ferroviari – il bando-tipo per le concessioni balneari. Problematica invece la norma sugli stadi: secondo fonti di governo il neocommissario – indicato nei giorni scorsi nel presidente del Consiglio dei lavori pubblici Massimo Sessa – dovrà rinunciare a uno dei due stipendi, scoglio già affiorato nelle scorse settimane e che ora sarebbe risolto. Ma è il Ponte e il riavvio dell’iter il cuore del provvedimento. Dopo una serie di bozze circolate nei giorni scorsi e finite sotto l’occhio vigile del Colle, il testo ha cambiato forma: il Mit ha sbianchettato la nomina dell’ad Stretto di Messina Pietro Ciucci a supercommissario, il ridimensionamento dei poteri di vigilanza della Corte dei conti e infine l’ammorbidimento del danno erariale.

Il nuovo iter per il Ponte

Al loro posto l’articolo 1 riscrive da capo tutti i passaggi, in capo al ministero delle Infrastrutture che torna a tenere in mano la governance delle procedure, per approdare al Cipess e poi alla Corte dei conti con le carte in regola. Il cuore della riscrittura riguarda la nuova delibera Cipess e il pacchetto istruttorio che dovrà accompagnarla, oltre che il 3° Atto aggiuntivo con la convenzione con la Stretto di Messina, finito anche lui nel cestino a dicembre con un’altra bocciatura della magistratura contabile. E così l’impianto del decreto mette nero su bianco una procedura per fasi che riapre il percorso amministrativo senza tornare indietro sull’assetto complessivo dell’opera. Non si riparte da zero, dalla gara che pure era stata oggetto di obiezioni nella pronuncia della magistratura contabile, ma dalla ricostruzione della documentazione e dalla definizione di un nuovo quadro autorizzativo capace di reggere a un nuovo vaglio preventivo di legittimità.

Rafforzamento della governance

A sottolineare la portata del decreto è il ministero guidato da Salvini in una nota diffusa dopo il Cdm di ieri che ha parlato di un iter che «prosegue in conformità alle deliberazioni della Corte» e che punta a rafforzare il coordinamento tra le amministrazioni centrali coinvolte – dalla Presidenza del Consiglio al Mef, fino a Ambiente, Interno, Difesa, Protezione civile e Salute – per produrre «le integrazioni tecnico-istruttorie necessarie». La sequenza individuata dal decreto prevede l’aggiornamento del piano economico-finanziario della concessionaria, l’acquisizione dei nuovi pareri tecnici e ambientali e la costruzione di una proposta di delibera capace di superare i rilievi dei magistrati contabili.Un passaggio chiave riguarda il rapporto tra i due atti che hanno segnato l’ultimo snodo del Ponte: l’atto aggiuntivo alla convenzione con la Stretto di Messina e la delibera Cipess sul progetto. Il Mit sottolinea la necessità di chiarirne il «rapporto logico e cronologico», uno dei punti su cui si è concentrata la revisione del testo nelle ultime settimane: e dunque prima la delibera e poi l’atto e non viceversa come accaduto in passato. Dentro questa nuova roadmap rientrano anche gli adempimenti sulla direttiva Habitat e il dialogo con la Commissione europea, chiamati a costruire il perimetro ambientale e giuridico su cui poggerà la nuova decisione.

Le altre misure

Nello stesso articolo viene inoltre prevista la nomina dell’ad di Rfi Aldo Isi come commissario straordinario per le opere ferroviarie di accesso, con l’obiettivo – spiegano dal ministero – di far procedere le infrastrutture a terra «rapidamente e in parallelo all’opera principale» come sottolinea il Mit. Accanto al Ponte, il decreto interviene anche su altri dossier infrastrutturali rimasti finora sullo sfondo. Arrivano i nuovi commissari per una parte degli interventi stradali Anas e per i cantieri ferroviari, con l’obiettivo dichiarato di accelerare le opere già avviate e rafforzare il coordinamento tra amministrazioni centrali e territori. C’è poi il capitolo sulle concessioni autostradali, con norme che puntano a riequilibrare i piani economico-finanziari dopo la stagione Covid. Passa il vaglio anche il bando-tipo peer le concessioni balneari mentre viene cancellata la proroga per il ricorso a bagnini minorenni fino a tutta la prossima stagione estiva.

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