Storie Web sabato, Febbraio 7
Politecnico e Bocconi insieme per la gigafactory delle start up

Lo scarso interesse dei fondi di venture capital. Ma anche la scarsità di materia prima solida in cui investire. Carenze strutturali dell’ecosistema innovativo italiano a cui punta a sopperire la nuova iniziativa di Politecnico di Milano e Bocconi, che hanno deciso di mettere a fattor comune le proprie attività in ambito di innovazione imprenditoriale. I due atenei conferiscono infatti alla Fondazione Tef (Tech Europe Foundation) Polihub (in dote dal Politecnico di Milano) e Bocconi For Innovation (B4i).

Fusione sinergica dal lato delle competenze, tenendo conto dell’unione di due saperi, quello tecnico-scientifico e quello manageriale, complementari e necessari per la nascita di solidi progetti imprenditoriali. Ma “potente” anche in termini più generali, rilevando che quasi la metà dei fondatori di una start up in Italia (2020-2024, dati Dealroom), proviene in termini di studi proprie da questi due atenei. Soggetti che nello stesso arco di tempo hanno inoltre raccolto quasi sei miliardi di euro, il 92% dei capitali attratti dai laureati di tutte le università nazionali.

Le voci dei protagonisti

«Con questa operazione – spiega Ferruccio Resta, Presidente di Tech Europe Foundation – le due Università lanciano un segnale chiaro: per competere su scala internazionale è necessaria massa critica, mettendo a sistema competenze e risorse. È così che si attiva un circolo virtuoso capace di attrarre nuovi founder e nuovi capitali, a supporto della nascita e della crescita di imprese innovative. In questa direzione, Tef rafforza la propria missione di progetto aperto, pronto a coinvolgere progressivamente altre realtà nella costruzione di partnership necessarie a rispondere a un’esigenza strutturale del nostro Paese e dell’Europa nel campo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico».

Nata 18 mesi fa proprio con l’obiettivo di rendere Milano uno dei maggiori hub tecnologici Ue, Tef ha già raccolto dai soci e partner oltre 120 milioni di euro, somma che si punta ad incrementare tenendo conto delle nuove dimensioni raggiunte. Grazie a Polihub (1300 candidature di progetti all’anno), che dal 2013 ha accompagnato la crescita di oltre 5mila start up e a B4i, oltre 4mila candidature dal 2019 e supporto ad oltre 600 imprenditori.

«L’unione dei due incubatori in Tef – aggiunge la Rettrice del politecnico di Milano Donatella Sciuto – segna una svolta radicale. Un’operazione che per noi rappresenta un passo decisivo in oltre vent’anni di esperienza nell’incubazione d’impresa. Andiamo ben oltre la collaborazione tra atenei: questa fusione genera una nuova entità che ragiona per dimensioni e scale completamente diverse, che trascendono gli interessi di parte. I numeri ci dicono che la strada è quella giusta, ora serve l’energia delle persone perché possano concretizzarsi in impresa».

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