Storie Web domenica, Febbraio 15
Pitt e Cruise combattono in un video creato dall’IA che spopola in rete e fa tremare Hollywood

Spopolano online i deepfake creati con Seedance 2.0, il il nuovo modello di intelligenza artificiale lanciato da ByteDance, la casa madre di TikTok. Tra questi anche quelli di personaggi famosi come Brad Pitt e Tom Cruise.
“Per noi è finita”, ha affermato lo sceneggiatore di Deadpool, Rhett Reese, che ha condiviso sul social X una clip video di quindici secondi generata con Seedance 2.0. Stando a Reese, l’IA è giunta ad un nuovo livello di creatività, con cui può mettere a rischio il lavoro degli sceneggiatori umani. Una rapida ricerca su X rivela molte altre clip con personaggi di Dragon Ball Z, I Griffin e i Pokémon.

In un post sul blog ufficiale, ByteDance afferma che l’IA “offre un sostanziale balzo in avanti nella qualità di generazione”, con miglioramenti nella creazione di scene complesse con più soggetti e nella capacità di seguire le istruzioni. Seedance 2.0 è la risposta della Cina ai generatori video delle big tech americane, come Google e OpenAI. Lo scorso anno, Big G ha aggiunto su Veo 3 la possibilità di generare clip con supporto audio mentre OpenAI ha reso disponibile l’aggiornamento a Sora 2, che alimenta un’applicazione per smartphone limitata a pochi Paesi, che ricalca un flusso di post social, tutti realizzati tramite IA. Anche Meta ha qualcosa di simile, Vibes, disponibile nell’app Meta AI anche in Italia. 

L’associazione dei principali studi cinematografici di Hollywood ha accusato il software cinese Seedance 2.0, lanciato da ByteDance, di “massicce” violazioni del copyright, in seguito alla diffusione di un video virale generato dall’intelligenza artificiale che mostra un combattimento tra Tom Cruise e Brad Pitt. “In un solo giorno, il software cinese di ia Seedance 2.0 ha utilizzato in modo non autorizzato materiale protetto da copyright negli Stati Uniti su larga scala”, ha scritto Charles H. Rivkin, presidente della Motion picture association, che rappresenta gli interessi di Disney, Universal, Warner e Netflix, tra gli altri.

 Il video è stato visualizzato milioni di volte su diverse piattaforme.

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