
Le Borse europee chiudono contrastate la settimana: e Milano è la peggiore, perde oltre un punto e mezzo (-1,71%) e archivia tutta la settimana quindi complessivamente con il segno rosso, male anche Madrid. Sopra la parità invece Francoforte e Londra.
Piazze europee che sono peggiorate dopo il dato sull’inflazione negli Stati Uniti a gennaio, in calo sotto le attese – dato che fa crescere le possibilità di un taglio alla prossima riunione Fed – e nonostante questo l’apertura debole della borsa americana. Wall Street che comunque nel pomeriggio procede tutta sopra la parità.
A Piazza Affari male soprattutto banche e finanziari, forse nel mirino delle vendite ancora legate ai timori sull’intelligenza artificiale. Tra gli altri titoli in forte calo Prysmian -3,6% sulle ipotesi che un allentamento dei dazi americani sull’acciaio finisca per favorire i suoi concorrenti meno presenti negli Stati Uniti.
Fronte valute L’euro/dollaro resta poco mosso a quota 1,18, debole il Bitcoin che si mantiene sotto i 70.000 dollari.
Dopo i cali di giovedì stabile il petrolio, con il Brent sui 67 dollari al barile e il Wti in area 63 dollari.