Storie Web martedì, Gennaio 13
Piazza Affari chiude in ribasso dello 0,45%

Il dato più importante di oggi è quello sull’inflazione americana a dicembre: è risultata stabile al 2,7%, in linea con le attese. In calo di un decimo e sotto le attese, invece, l’inflazione di fondo, pari al 2,6%.

La reazione di Wall Street è stata cauta, l’indice S&P 500 scende dello 0,19%, il Nasdaq dei tecnologici dello 0,13%. Mezzo punto di calo per il Dow Jones industrial. Le proiezioni basate sui derivati continuano, come ieri, a indicare il prossimo giugno come prima data dei tagli dei tassi da parte della Fed.

Fed il cui governatore, Jerome Powell, dopo l’inchiesta del Dipartimento di giustizia che lo riguarda, ha ottenuto il sostegno di tutti i suoi predecessori ancora in vita e oggi una lettera di “piena solidarietà” da parte di 12 banchieri centrali, tra cui la presidente della Bce, Christine Lagarde, e i suoi omologhi di Regno Unito, Svizzera e Canada.

Anche le borse europee sono state deboli. Milano chiude a -0,45%, solo Francoforte è rimasta appena sopra la parità.

A Piazza Affari scendono i titoli legati alle costruzioni: Buzzi -7,16%. Forte correzione anche per Fincantieri: -4,50% dopo una corsa che da inizio anno l’ha portata a salire di oltre il 16%. Sale invece Saipem del 4,39% sulla spinta dei prezzi del petrolio in aumento. Nel comparto oil&gas Tenaris +2,82%, Eni +2,15%.  

Il greggio americano Wti sale del 3,42% a 61,5 dollari al barile sui timori per un’escalation in Iran. Il Brent sale del 3%, a quota 65,85 dollari, livello che non toccava da ottobre.

L’oro da record oggi è fermo, appena sotto i 4.600 dollari l’oncia. Non si ferma l’argento: ancora +3,5%, arriva a 88 dollari all’oncia.

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