Si chiude con un nuovo calo la prima settimana delle borse dopo l’attacco all’Iran.

L’indice Ftse Mib di Milano è sceso dell’1,02 per cento, con un lieve miglioramento nel finale di seduta. E il bilancio della settimana vede un ribasso di circa il sei e mezzo per cento.

Nel resto d’Europa il calo settimanale è di circa il 7% anche per Francoforte, Parigi e Madrid. Solo leggermente meglio Londra.

Non si arresta la corsa dei prezzi dell’energia. Il Brent supera i 92 dollari al barile, +8% oggi e circa +27% nella settimana. Il gas diretto all’Europa, quotato al Ttf, sfiora i 53 euro al megawattora, oggi +4%, in una settimana +65%.

Tra le notizie che hanno influenzato i prezzi: l’allarme del ministro dell’energia del Qatar, secondo cui la guerra potrebbe costringere i paesi del Golfo a interrompere le spedizioni nel giro di poche settimane.

Borse in rosso anche a Wall Street con tutti i principali indici in negativo di circa un punto percentuale.

Pesano anche i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti: a febbraio le buste paga non agricole sono diminuite di 92.000 unità, peggior dato dallo scoppio della pandemia e ben al di sotto della crescita di 58.000 unità prevista dagli economisti intervistati dall’agenzia Dow Jones. Anche il tasso di disoccupazione è salito al 4,4% dal 4,3%.

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread Btp/Bund è salito di 7 punti base, a quota 77. +10 punti base per il rendimento del Btp decennale.

Mentre si è chiuso il collocamento del Btp Valore. L’incertezza dei mercati sembra aver giovato alla sesta emissione, che si è conclusa con una raccolta di 16,22 miliardi, circa uno in più dell’edizione precedente.

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