Storie Web giovedì, Febbraio 29
Notiziario

Consumi petroliferi in calo in Italia nel 2023. Secondo i primi dati provvisori di Unem (Unione energie per la mobilità), i consumi totali si sono ridotti dell’1,5% rispetto al 2022, in larga parte per la forte flessione della petrolchimica (-488.000 tonnellate), dei bunker navali (-206.000) e dei consumi di olio combustibile per la termoelettrica (-255.000), nonostante il sostegno della mobilità stradale e la ripresa del trasporto aereo che insieme hanno superato di quasi 650.000 tonnellate i volumi dello stesso periodo dello scorso anno.

Benzina in crescita

La benzina, con quasi 8,2 milioni di tonnellate (+3,8%, +300.000 tonnellate), ha trainato i carburanti compensando in parte la diminuzione del gasolio motori, in calo dell’1,9% (-447.000 tonnellate) con una forte flessione del canale extra-rete (-3,8%).

Contrazione a dicembre

A dicembre, sempre secondo i dati di Unem, i consumi petroliferi italiani complessivamente sono diminuiti del 2,2% rispetto allo stesso mese del 2022 con il sostanziale azzeramento degli impieghi di olio combustibile nella termoelettrica.

In lieve calo le vendite totali al mercato – ossia escludendo dai consumi totali quelli connessi alle attività industriali di raffinazione – che nel complesso hanno ceduto l’1,3% (-55.000 tonnellate) in particolare per la frenata dei prodotti di rete penalizzati da due giornate lavorative in meno verso il dicembre 2022.

Benzina +10% sul pre-Covid

Se il confronto si fa invece rispetto al periodo pre-pandemico e a parità di giorni lavorativi, la benzina mostra un progresso intorno al 10%, mentre il gasolio risulta lievemente inferiore. Un contributo positivo è arrivato dal trasporto aereo che ha confermato volumi superiori ai livelli pre-Covid. Ennesima conferma dei trend positivi per bitume e lubrificanti.

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