Storie Web venerdì, Gennaio 16
Perquisizioni al Garante della Privacy: indagato Stanzione di peculato e corruzione. Faro sui rapporti con Ita Airways

Perquisizioni in corso negli uffici del Garante per la Protezione dei dati personali: la Guardia di Finanza sta effettuando accertamenti nell’ambito di un’indagine della Procura di Roma che vede indagato il presidente dell’Autorità, Pasquale Stanzione. Risultano indagati anche altri componente del collegio: Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza. Le ipotesi di reato contestate sono peculato e corruzione per l’esercizio della funzione e per un atto contrario ai doveri d’ufficio. Il fascicolo è coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco.

Le imputazioni

Stando all’accusa relativa al peculato, i magistrati ritengono che gli indagati «in concorso tra loro», «avendo per ragioni del loro ufficio la disponibilità di denaro pubblico, se ne appropriavano attraverso la richiesta di rimborsi per spese compiute per finalità estranee all’esercizio di mandato, per un importo complessivo da quantificare». Inoltre, avrebbero utilizzato indebitamente l’auto di servizio, una Citroen C5X.

Sul versante ipotizzato della corruzione, si ritiene che sempre in concorso tra loro avrebbero omesso «un atto del loro ufficio, ovvero non erogando alcuna sanzione se non una meramente formale alla società Ita Airways (nella quale, peraltro, il responsabile della protezione dei dati era, per gli anni 2022-2023, l’avvocato Stefano Aterno, membro dello studio legale E-Lex fondato da Guido Scorza – componente del collegio del Garante, ndr – e del quale è tuttora partner la moglie di questi), a fronte del riscontro di irregolarità formali e procedurali nel monitoraggio delle comunicazioni e nella tenuta della documentazione relativa al trattamento dei dati, nonché mettendo comunque a disposizione i propri poteri e la loro funzione in favore della società di volo, ricevevano come utilità tessere “Volare” classe executive, per il valore di 6mila euro cadauna.

Il contratto d’affitto del presidente

Stando alle indagini della Guardia di finanza, il presidente Stanzione, residente a Salerno, ha stipulato a Roma un contratto d’affitto nella centralissima Piazza della Pigna, il cui importo è stato modificato (o comunque appare in corso di modifica) dalla somma di 2.900 euro mensili alla somma di 3.700 euro mensili. «Tale anomala circostanza – si legge negli atti – sulla quale sono in corso approfondimento, fa il paio con un altro aspetto meritevole di interesse investigativo, ovvero la contiguità spaziale del predetto immobile ove il presidente dimorerebbe, con un altro immobile, sito al numero civico vicino, nel quale risulta insistere una struttura ricettiva nella forma di B&B, riconducibile a società facente capo alle figlie del presidente Stanzione, i cui rapporti con i rimborsi da parte dell’Autorità sono in corso di accertamento».

«Sono tranquillo» ha detto il presidente dell’Autorità Garante per la Privacy, Pasquale Stanzione, raggiunto dai cronisti.

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