Fisco amico per convincere i pensionati italiani residenti in un Paese extra europeo a rientrare in Italia, e in particolare nei piccoli Comuni fino a 3.000 abitanti coinvolti nella strategia nazionale delle aree interne: in pratica, i borghi a rischio spopolamento. La proposta di legge sul tema, targata Fratelli d’Italia, porta come prima firma quella del senatore Domenico Matera, è all’esame in sede redigente della commissione Finanze del Senato, che procede in modo spedito, avendo già concluso un primo giro di audizioni e si accinge a votare gli emendamenti.
I piccoli Comuni interessati a diventare il domicilio fiscale dei pensioni italiani in rientro dall’estero – spiega Matera, ex sindaco di Bucciano, Benevento, a Parlamento 24 – “sono quelli che oggi pagano un deficit strutturale e infrastrutturale”, centri “dove ci sono minori servizi, che tendono sempre ad essere ancor meno, proprio a causa e per colpa del continuo spopolamento”. Tra le proposte di modifica sul tavolo, “c’è quella di di portare il limite degli abitanti a 5.000 per aumentare la platea dei Comuni che potrebbero essere interessati” alla fiscalità di vantaggio prevista dalla Pdl AS 1495.
La commissione, ricorda Matera, ha sentito tra gli altri l’Inps, l’Agenzia delle Entrate e l’Anci, “e tutti hanno espresso apprezzamento per un’idea che non è un’idea geniale ed è molto semplice, già è prevista per i pensionati che godono, come dire, di pensioni estere che vengono in Italia con un’aliquota al 7%. La proposta di legge riguarda coloro che beneficiano di pensioni italiane, che avranno la possibilità di rientrare con un’aliquota ridotta al 4%, determinando un vantaggio in termini economici. È importante perché se lei immagina che oggi la tassazione minima è del 23%, consentendo a queste persone di rientrare in Italia, portiamo la tassazione per chi fa questo tipo di scelta al 4%: il vantaggio è ovvio”. Su questi temi “c’è tanto da fare, tanto da lavorare”: si tratta di tematiche bipartisan “e noi contiamo di avere il supporto e il sostegno di tutti i partiti che stanno all’interno del Parlamento”.
