Istituire un Fondo nazionale da 500 milioni di euro l’anno per il triennio 2027-2029 per sostenere le imprese che investono in formazione, prevenzione, dispositivi di protezione, innovazione tecnologica e sicurezza nei luoghi di lavoro. È quanto propone il Partito Democratico in una proposta di legge (Atto Camera 2985) appena depositata alla Camera.
L’obiettivo, spiega a Parlamento 24 il deputato Marco Simiani, primo firmatario, è quello di non considerare la sicurezza sui luoghi di lavoro un costo o un semplice adempimento burocratico, ma come un investimento strategico per tutelare la vita delle lavoratrici e dei lavoratori e rafforzare il sistema produttivo. In concreto, la Pdl dem punta a garantire un sostegno concreto alle aziende, soprattutto alle micro, piccole e medie imprese, rimborsando fino all’80 per cento delle spese sostenute per migliorare la sicurezza.
La proposta di legge prevede l’ammissibiliità al contributo – sotto forma di credito d’imposta – per tutte le spese direttamente collegate al miglioramento della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, comprese quelle relative alla formazione obbligatoria e aggiuntiva dei lavoratori, all’acquisto di dispositivi di protezione individuale, all’introduzione di tecnologie innovative, alla digitalizzazione dei sistemi di monitoraggio, all’adeguamento strutturale degli ambienti di lavoro e alla prevenzione dei rischi derivanti dall’esposizione ad agenti fisici, chimici, biologici e ambientali.
La proposta prevede anche la valorizzazione del coinvolgimento diretto dei lavoratori e delle loro rappresentanze nei processi di miglioramento della sicurezza aziendale. Inoltre la formazione finanziata dovrà essere svolta durante l’orario di lavoro e senza alcuna riduzione della retribuzione.
