Storie Web venerdì, Marzo 20

La flotilla “Nuestra America convoy” è salpata dal Messico in direzione di Cuba. L’obiettivo è rompere il blocco energetico imposto negli ultimi mesi dagli Stati Uniti e portare aiuti solidali sull’isola. In totale sono tre le imbarcazioni che fanno parte della missione. La prima, a motore, è partita dalla cittadina di Progreso e il suo arrivo è previsto nel pomeriggio di sabato 21 marzo a L’Avana, ora locale. Le altre due barche a vela, salpate da Isla Mujeres, dovrebbero invece arrivare sulle coste della capitale cubana il 23 marzo.

Chi c’è a bordo della flotilla

A bordo delle imbarcazioni ci sono anche quattro italiani: Martina Steinwurzel, Umberto Cerutti e Paolo Tangari, membri dello European Convoy, sezione europea della spedizione a guida italiana tramite Aicec (Agenzia Interscambio Culturale ed Economico con Cuba), insieme a un esponente dei Camalli di Genova, Josè Nivoi. «Oggi abbiamo caricato un centinaio di pannelli solari, fondamentali per le abitazioni e le scuole, oltre a circa 50 tonnellate di merci tra riso, avena, fagioli e medicinali già stivati. Adesso stiamo stiamo finendo di sistemare le ultime cose e terminando la manutenzione e tra poco partiamo» ha dichiarato prima della partenza Nivoi, attivista del Calp Usb che aveva partecipato a settembre alla Flotilla per Gaza. «Non sappiamo ancora quando arriveremo perché dobbiamo capire quante miglia fa il cargo. Ci terremo comunque sempre nelle acque nazionali del Messico e di Cuba senza valicare la linea per evitare l’intervento degli Stati Uniti. La nostra rotta sarà la stessa seguita da Che Guevara con il Granma, per questo abbiamo voluto ribattezzare la nostra nave». Il riferimento è al cargo Granma 2.0, principale imbarcazione della Flotilla.

La solidarietà con Cuba

Oggi intanto in vista della partenza del convoglio via mare a Genova si è tenuta un’iniziativa di solidarietà con Cuba ospitata dal circolo San Bernardo e organizzata da Usb, Calp e associazione Italia Cuba con interventi di alcuni tra le centinaia di volontari e attivisti. Il sindacato di base ha lanciato nelle scorse settimane la campagna “Un farmaco per Cuba” con cui sono stati già raccolti 25mila euro di farmaci. Il convoglio in parte già arrivato a Cuba per via aerea riunisce 19 Paesi, più di 50 associazioni e collettivi, 13 movimenti politici e sindacali e 4 europarlamentari, e ha già contribuito alla consegna di oltre 5 tonnellate di medicinali e materiali sanitari. Le prime azioni della missione hanno già riguardato la distribuzione di medicinali e beni di prima necessità alle strutture sanitarie cubane.

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