«Perseveriamo nel chiedere il dono della pace per tutto il mondo». Lo ha sottolineato Papa Leone XIV, rvolgendosi dalla finestra dello Studio del Palazzo Apostolico Vaticano ai fedeli e ai pellegrini riuniti in Piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli, in occasione del Lunedì dell’Angelo.la preghiera mariana che sostituisce l’Angelus in questo tempo liturgico,l Regina Coeli è la preghiera mariana che sostituisce l’Angelus in questo tempo liturgico. Il Pontefice ha ringraziato «quanti, in questi giorni mi hanno fatto pervenire espressioni di augurio per la Santa Pasqua. Sono riconoscente soprattutto per le preghiere».
Importante dare speranza
«È importante che questo Vangelo raggiunga soprattutto quanti sono oppressi dalla malvagità, che corrompe la storia e confonde le coscienze. Penso ai popoli tormentati dalla guerra, ai cristiani perseguitati per la loro fede, ai bambini privati dell’istruzione. Annunciare in parole e opere la Pasqua di Cristo significa dare nuova voce alla speranza, altrimenti soffocata tra le mani dei violenti. Quando viene proclamata nel mondo, infatti, la Buona Novella rischiara ogni ombra, in ogni tempo», ha detto Papa Leone XIV.
Spesso la verità è oscurata da fake news
Il Papa, nel Regina Coeli, ha sottolineato il contrasto tra la testimonianza cristiana e l’onestà della comunicazione umana. «Spesso, infatti, il racconto della verità viene oscurato da fake news, come si dice oggi, cioè da menzogne, allusioni e accuse senza fondamento. Davanti a tali ostacoli, però, la verità non resta celata, anzi: ci viene incontro, viva e raggiante, illuminando le tenebre più fitte», ha detto il Pontefice. Gesù stesso «così la buona notizia da testimoniare nel mondo: la Pasqua del Signore è la nostra Pasqua, la Pasqua dell’umanità, perché quest’uomo, che è morto per noi, è il Figlio di Dio, che per noi ha donato la sua vita», ha concluso Papa Leone.
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