Storie Web domenica, Marzo 29

L’onda d’urto del “No” al referendum sulla giustizia non accenna a placarsi e le opposizioni sono decise a capitalizzare il momento di difficoltà della maggioranza. Con un Governo e una coalizione di centrodestra apparsi in affanno, il cosiddetto “Campo Largo” ha deciso di passare all’offensiva parlamentare. Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva hanno inviato una lettera formale ai Presidenti di Camera e Senato: la richiesta è perentoria, ovvero che la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, riferisca in Aula sulle linee di indirizzo dell’esecutivo. Un’iniziativa volta a far emergere le contraddizioni interne alla maggioranza e a portare lo scontro politico nel cuore delle istituzioni.

La convention di +Europa e il nodo Kiev

Se l’attacco al Governo è unitario, il percorso verso una coalizione strutturata resta però accidentato. A Roma, la convention organizzata da +Europa ha provato a fissare i paletti di un’alleanza progressista partendo dalla difesa comune dell’Unione Europea. Tuttavia, il tema degli aiuti militari a Kiev rimane il principale elemento di frizione. Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, è stato netto: “Se saremo al governo, il sostegno all’Ucraina, anche militare, non verrà mai meno”.

Parole che si scontrano frontalmente con la linea del M5S, ribadita da Giuseppe Conte. Pur riconoscendo la necessità di sanzionare l’aggressione russa, il leader pentastellato ha definito i piani di riarmo come “soldi buttati”, ribadendo il “No” all’invio di nuove armi. Un passaggio, quest’ultimo, che il senatore dem Filippo Sensi ha interpretato come un “passo indietro” rispetto alle risoluzioni comuni. Nonostante le distanze, Elly Schlein ha provato a gettare acqua sul fuoco, invitando gli alleati a sedersi a un tavolo per valorizzare i punti di condivisione e smussare le divergenze.

Riccardo Magi (Ansa)

Piazza e primarie: tra mobilitazione e tatticismi

La giornata si è poi spostata nelle strade della Capitale, dove esponenti di PD, M5S e l’intera prima linea di AVS hanno partecipato al corteo contro la guerra e il riarmo. La manifestazione è stata anche l’occasione per Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di fare quadrato attorno all’eurodeputata Ilaria Salis, reduce dalle polemiche per il controllo di polizia subìto in mattinata.

Sul fronte delle candidature e del futuro della coalizione, resta sospesa la questione delle primarie. Alla convention sono sfilati nomi di peso come il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il promotore del progetto civico Alessandro Onorato, ma è saltato l’intervento della sindaca di Genova, Silvia Salis. Giuseppe Conte ha però frenato gli entusiasmi per una consultazione immediata: “Oggi trionferebbero i personalismi. Serve prima un progetto condiviso, solo un attimo dopo verranno le primarie”. 

Sul tavolo, intanto, restano le proposte per una riforma della giustizia ordinaria che ne aumenti l’efficienza, cercando di superare lo stallo post-referendario e le derive correntizie della magistratura.

Giuseppe Conte con Elly Schlein a Roma

Giuseppe Conte con Elly Schlein a Roma (ansa)

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