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La categoria degli insegnanti e operatori scolastici ha firmato oggi il nuovo contratto collettivo, mentre i medici lo faranno martedì 23 gennaio. Erano tra le ultime categorie rimaste per il triennio 2019-2021: nelle prossime settimane partiranno i negoziati per il 2022-2024.

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A quasi un anno dall’inizio delle trattative, è in dirittura d’arrivo il nuovo contratto nazionale per dirigenti medici, veterinari e sanitari 2019-2021. Il via libera della Corte dei Conti è giunto senza grossi problemi, e così l’Aran (l’agenzia che rappresenta lo Stato nelle trattative per i contratti collettivi pubblici) ha convocato i sindacati per la prossima settimana, martedì 23 gennaio.

Quella sarà la data della firma del contratto, che porterà un aumento medio da 289 euro lordi al mese, oltre agli arretrati che potranno valere fino a 10mila euro. Data che invece è arrivata oggi per il comparto Scuola: la firma sul nuovo Ccnl dà il via a novità normative, mentre gli aumenti di stipendio in gran parte sono già stati erogati dal dicembre 2022.

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L’accordo di massima sul contratto era arrivata già a settembre, dopo trattative durate circa sette mesi. A beneficiarne saranno circa 135mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, di cui 120mila medici. Il presidente di Aran, Antonio Naddeo, ha detto che con il nuovo contratto ci saranno “incrementi significativi per l’indennità di specificità medico veterinaria”, oltre a “nuove indennità di Pronto soccorso”. Le ore di straordinario non pagato dovrebbero sparire o, se necessarie, essere recuperate entro un anno. Saranno ridotte le guardie e le reperibilità, eliminato il servizio esterno per ospedali e presidi ospedalieri.

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Concretamente, si parla in media di un aumento in media da 289 euro lordi al mese, per tredici mensilità, a partire da febbraio 2024. La maggior parte dell’aumento sarà legato alle nuove risorse contrattuali, ma in media 33 euro lordi al mese saranno dovuti alla nuova indennità di Pronto soccorso. In più, dovranno essere erogati gli arretrati sul tabellare e l’indennità da vacanza contrattuale. Si parla di cifre che potranno oscillare tra i 6mila e i 10mila euro a testa.

Che effetti ha il nuovo contratto collettivo Scuola

Anche i professori e gli altri operatori scolastici hanno firmato oggi ufficialmente il contratto per il 2019-2021, ma gli aumenti (da 124 euro lordi al mese) erano già stati erogati in gran parte a partire dalla fine del 2022. Oggi, la firma ha confermato principalmente alcune novità normative, mentre gli aumenti di stipendio saranno contenuti.

Ci sarà un aumento delle indennità per il lavoro notturno e festivo, e sarà eventualmente pagato quanto mancava per arrivare ai 124 euro al mese. In più, per i docenti ci sarà un incremento della Retribuzione professionale docenti, che passa da 194,80 euro a 304,30 euro al mese, oltre a un aumento del Compenso individuale accessorio da 79,40 euro a 87,50 euro.

Quando arrivano i rinnovi di contratto per gli altri dipendenti pubblici

Per il 2019-2021, i medici e gli insegnanti sono stati tra le ultime categorie a concludere i negoziati del contratto collettivo. Quest’anno il governo Meloni ha intenzione di iniziare le trattative per il triennio 2022-2024, e ha già indicato chi avrà la priorità: la sanità (ad esempio gli infermieri) e il comparto Sicurezza e difesa. Nella legge di bilancio per quest’anno sono stati stanziati poco meno di 8 miliardi di euro per il rinnovo dei dipendenti pubblici, di cui 2,3 dedicati esclusivamente alla sanità – e quindi da dividere tra medici e infermieri.

Secondo una ricostruzione del Messaggero, anche i dipendenti degli enti locali come Comuni e Regioni inizieranno presto i comunicati. Solo più tardi arriveranno i rinnovi per i dipendenti ministeriali (in passato la prima categoria ad avere un nuovo contratto) e delle Agenzie fiscali (Dogane, Entrate, Monopoli…). Questo significa anche che non arriverà presto il rinnovo 2022-2024 per il comparto scuola. Saranno i ministeri dell’Economia e della Pubblica amministrazione a dare il via alle trattative, nelle prossime settimane.

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