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Chi si trovava sul mercato tutelato ha tempo per scegliere – se lo desidera – un’altra offerta: non c’è fretta, e non è consigliabile accettare i contratti che vengono offerti al telefono senza fare verifiche aggiuntive. Lo ha detto il presidente di Arera, Stefano Besseghini, dando dei consigli sulle nuove bollette di luce e gas nel 2024.

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Evitare di stipulare contratti al telefono, confrontare con attenzione le offerte e non avere fretta o ansia. Sono questi i punti più importanti per evitare truffe o offerte sconvenienti per l’energia in casa, secondo Arera. Per molti nelle scorse settimane sono aumentate le telefonate che offrono nuove tariffe del gas o della luce. Si tratta di una strategia commerciale rivolta soprattutto a chi si trovava sul mercato tutelato, che per il gas è giunto al termine e per l’energia elettrica durerà ancora pochi mesi, fino a luglio. L’Arera, autorità che si occupa di energia, ha dato alcuni consigli ai consumatori. A farlo, in particolare, è stato il presidente Stefano Besseghini, intervistato a Cinque minuti su Rai 1.

Come scegliere l’offerta più conveniente per le bollette di luce e gas

Mettete giù il telefono, per dirla molto semplice”, ha riassunto la questione Besseghini. Infatti, in linea generale sarebbe meglio non farsi convincere da una semplice telefonata che arriva, ma scegliere con consapevolezza confrontando le varie offerte esistenti. “Se vogliamo cambiare il fornitore di energia, celo cerchiamo, andiamo sui siti web, telefoniamo noi piuttosto”.

Per farlo ci si può rivolgere “alle associazioni dei consumatori”, oppure si può consultare i sito dell’Arera che mette a disposizione un Portale offerte per confrontare tutte le tariffe in modo pubblico, trasparente e gratuito: “C’è l’elenco di tutti i venditori: si cerca il proprio, c’è un codice offerta che viene applicato, basta metterlo nel comparatore del nostro portale e si vede la spesa annua” che si dovrà affrontare nel corso dell’anno.

Bolletta luce e gas, nel 2024 si passa al mercato libero: quando, cosa cambia e quanto si paga

Una volta che si sa quanto – all’incirca – si spende con il proprio fornitore attuale, è il momento di “confrontare con altre offerte del mercato libero”, sempre dal Portale, “oppure decidere di rimanere dove si è”. Tra le possibilità si troveranno sia offerte a prezzo variabile che a prezzo fisso. Queste ultime permettono di “fissare un prezzo magari un po’ più alto di quello che si avrebbe con la tutela, ma un prezzo sicuro per tutti i 12 o 24 mesi. Nella fase molto critica del costo dell’energia dell’anno scorso, questo ha protetto diversi consumatori e ha creato qualche tensione agli operatori”.

Perché non c’è fretta di cambiare fornitore

Se poi non ci sono offerte convincenti, o anche se in questo momento non si ha tempo di mettersi con pazienza a confrontare tutte le tariffe, “ci si può informare con calma, non succede nulla se si sta fermi e non si fa nulla. Magari si perde qualche occasione ma la recupereremo per tempo”, ha sottolineato Besseghini. Infatti, chi si trovava sul mercato tutelato non corre alcun rischio di restare senza fornitura di gas o di energia elettrica.

Chi aveva un’offerta tutelata passerà a una tariffa placet, con le stesse condizioni economiche più una piccola aggiunta che ciascun fornitore può decidere. Una delle cose che si possono controllare, infatti, è che questa variazione “non sia eccessiva”.

Per il momento comunque non c’è fretta anche perché “rispetto all’anno scorso i prezzi sono scesi“. Si sta tornando “alle spese annue che vedevamo prima della fase di crisi dell’energia”. Insomma, in una fase come questa non è un problema aspettare qualche settimana in più per cambiare eventualmente offerta, senza sentirsi sotto pressione ed accettare il primo contratto che viene offerto al telefono.

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