Storie Web lunedì, Febbraio 16
Nuova tegola per Starmer:  ministro sotto tiro per spionaggio sui giornalisti

Londra – Non c’è pace per Keir Starmer: con il Parlamento chiuso questa settimana, il premier britannico poteva sperare in giornate più tranquille della settimana scorsa, quando era sembrato a un passo dalle dimissioni forzate a causa dello scandalo sulla nomina di Peter Mandelson, strettamente legato al finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, al prestigioso incarico di ambasciatore a Washington.

Un nuovo scandalo oggi tocca da vicino alcuni dei più stretti collaboratori di Starmer e solleva nuovi dubbi sulle scelte e il giudizio del premier. E’ emerso infatti che Labour Together, un think tank centrista che ha favorito l’ascesa di Starmer nel partito e la sua vittoria alle urne nel 2024, aveva commissionato a una società di PR americana, Apco Worldwide, un rapporto su uno scoop di giornalisti del Sunday Times nel 2023.

Il think tank non aveva gradito le rivelazioni del giornale che il partito laburista non aveva dichiarato 700mila sterline in donazioni, come previsto dalle regole, e aveva chiesto a Apco di indagare sulle fonti e le circostanze. Il problema è che il rapporto della società di PR era andato ben oltre, indagando sulla vita privata, le affiliazioni politiche e perfino la religione dei due giornalisti responsabili dello scoop, Gabriel Progrund e Harry Yorke.

I dettagli del rapporto erano stati diffusi e condivisi all’interno del partito, comprese le accuse senza alcun fondamento che dietro lo scoop c’era la Russia, che avrebbe tentato così di screditare il partito laburista in vista delle elezioni.

L’accusa a Labour Together è quindi di avere tentato di interferire in una legittima inchiesta giornalistica e di avere usato “mezzi sporchi” per tentare di screditare i due giornalisti, raccogliendo informazioni sulla loro vita privata e diffondendo bugie sulle loro motivazioni e sulle loro fonti.

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